|
Milano
30 marzo 2010
14.00 - 18.00
PALAZZO DELLE STELLINE
Sala
Toscanini
C.so
Magenta 61
|
CRISI ECONOMICA:
criticità, opportunità e stimoli
|
La crisi
secondo Albert Einstein, da “Il mondo come lo vedo io”, 1934.
‘Non
pretendere che le cose cambino continuando a fare ciò che facevi
prima. La crisi può essere una vera benedizione per ogni uomo e
per ogni nazione, perché tutte le crisi portano progresso. La
creatività nasce dall’angoscia, come il giorno nasce dalle tenebre
della notte. E’ dalla crisi che scaturiscono inventiva, scoperte e
grandi strategie. Chi supera la crisi, supera se stesso senza
essere superato.
Chi
attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il
suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.
La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente
delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni
e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la
vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito.
E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi
tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa
incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo.
Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica
crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per
superarla.’
|
|
Castenaso - Bologna
NOVOTEL BOLOGNA
Via Villanova
27 maggio 2010
14.00 - 18.00
|
GREEN PROCUREMENT: E' TEMPO DI AZIONI CONCRETE
|
Ogni
azione dell’uomo ha un costo ambientale. Ogni impiegato consuma
mediamente diecimila fogli di carta l’anno e per produrne una
tonnellata servono 15 alberi, 450.000 litri di acqua e 7.600 KWh di
energia elettrica. Ogni passeggero in volo tra Milano e Atene è
responsabile di circa una tonnellata di emissioni di CO2. L’efficienza
media del sistema edificio-impianto italiano è pari al 45% e questo
significa che ogni giorno nelle nostre case e nelle nostre aziende
sprechiamo più della metà dell’energia che consumiamo. Generalizzando,
è doveroso constatare che negli ultimi cinquant’anni non abbiamo usato
al meglio le risorse del pianeta ed è tempo di cambiare. Ognuno di noi
deve fare quanto gli compete per ridurre l’emissione di gas nocivi e
per contenere il consumo di materie prime, energia elettrica e acqua.
Dal
2008 sugli scaffali dei supermercati svedesi appaiono prodotti
alimentari con un’etichetta che indica l’impatto del prodotto
sull’ambiente in termini di Kg di CO2. A Bologna i colleghi
degli acquisti pubblici assegnano le forniture tenendo conto sia degli
impatti di CO2 che dei consumi di energia necessari per fabbricare,
usare e rottamare quanto acquistano.
Le
inefficienze delle Filiere di fornitura europee sono stimate in 40
miliardi di dollari. L’80% della capacità informatica non viene
utilizzata ed i consumi di energia elettrica possono essere ridotti
del 10%-15%. In tema di sostenibilità esistono standard internazionali
di riferimento, ma molti non li conoscono e pochi li utilizzano. Gli
acquisti verdi sono spesso visti come un onere, ma pochi si chiedono
quanto costa o costerà non farli. Una ricerca fatta da IBM ha
evidenziato che il 25% dei consumatori è disponibile a cambiare brand
ogni qualvolta venga offerta un’alternativa sostenibile. Le imprese
devono anticipare queste tendenze e fare dei principi di sostenibilità
la base per il loro vantaggio competitivo. Visto e considerato che il
60%-70% di ogni manufatto proviene dall’esterno, è evidente che buona
parte di questi obiettivi passa attraverso il green procurement.
L’incontro ADACI che proponiamo alla Sua attenzione, intende stimolare
conoscenza e dibattito su un tema di primaria importanza per
l’immediato futuro delle nostre imprese.
|