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GREEN PROCUREMENT:
è tempo di azioni
concrete
Bologna, 27 ottobre 2010
14:00 - 18:30
c/o Novotel Bologna
Via Villanova - Castenaso
(BO)
in collaborazione con
e

PRESENTAZIONE

Ogni azione dell’uomo ha un costo ambientale. L’impiegato medio
consuma diecimila fogli di carta l’anno; per produrne una tonnellata
servono 15 alberi, 450.000 litri di acqua e 7.600 KWh di energia
elettrica. Ogni passeggero in volo tra Milano e Atene è responsabile
di circa una tonnellata di emissioni di CO2. L’efficienza media del
sistema edificio-impianto italiano è pari al 45% e questo significa
che ogni giorno nelle nostre case e nelle nostre aziende sprechiamo
più della metà dell’energia che consumiamo. Generalizzando, è doveroso
constatare che negli ultimi cinquant’anni non abbiamo usato al meglio
le risorse del pianeta ed è tempo di cambiare. Ognuno di noi deve fare
quanto gli compete per ridurre l’emissione di gas nocivi e contenere
il consumo di materie prime, energia elettrica e acqua. In osservanza
alla normativa europea, gli appalti pubblici prescrivono la conformità
ai parametri di sostenibilità, ma molte imprese italiane non
dispongono di progetti concreti in materia.
Dal 2008 sugli scaffali dei supermercati svedesi appaiono prodotti
alimentari con un’etichetta che indica l’impatto del prodotto
sull’ambiente in termini di Kg di CO2. A Bologna i colleghi
degli acquisti pubblici assegnano le forniture tenendo conto sia degli
impatti di CO2 che dei consumi di energia necessari per fabbricare,
usare e rottamare quanto acquistano.
Le inefficienze delle Filiere di fornitura europee sono stimate in 40
miliardi di dollari. L’80% della capacità informatica non viene
utilizzata ed i consumi di energia elettrica possono essere ridotti
del 10%-15%. In tema di sostenibilità esistono standard internazionali
di riferimento, ma molti non li conoscono e pochi li utilizzano. Gli
acquisti verdi sono spesso visti come un costo aggiuntivo, raramente
lo sono e pochi si chiedono comunque quanto costi non farli. Una
ricerca fatta da IBM ha evidenziato che il 25% dei consumatori è
disponibile a cambiare brand ogni qualvolta venga offerta
un’alternativa sostenibile. Le imprese devono adeguarsi rapidamente a
queste nuove richieste e fare dei principi di sostenibilità la base
per il loro vantaggio competitivo. Visto e considerato che il 60%-70%
di ogni manufatto proviene dall’esterno, è evidente che buona parte di
questi obiettivi passa attraverso il green procurement.
L’incontro ADACI che proponiamo alla Sua attenzione, intende stimolare
conoscenza e dibattito su un tema di primaria importanza per
l’immediato futuro delle nostre imprese.
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AGENDA
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14.15 |
REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI
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14.30 |
APERTURA LAVORI A CURA DEL CHAIRMAN
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SOSTENIBILITA' E ACQUISTI VERDI: PENSIERO E LINEE GUIDA ADACI
Giovanni Atti
Past President ADACI - Member del Board e Responsabile dell'Education
Federation of Purchasing and Supply Management
GREEN PURCHASING E
GREEN PROCUREMENT: SINERGIE IMPRESA E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Raffaella Raffaelli
Direttore Sicurezza Qualità Ambiente, Arpa Emilia Romagna
Emanuela Venturini
Responsabile
Unità Organizzativa EMAS, Ecolabel e Green Public Procurement,
Arpa Emilia Romagna
GREEN PROCUREMENT E
FACILITY MANAGEMENT
a cura di MANUTENCOOP
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16:20 |
Coffee
Break
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16.50 |
SOSTENIBILITA': DAI PRINCIPI AGLI STRUMENTI COMPETITIVI
Antonio Scipioni
Direttore Dipartimento Processi Chimici dell'Ingegneria Università
di Padova
GREEN
PROCUREMENT E SOSTENIBILITA': PIANI OPERATIVI E PROGETTI DI UNA
"BIG" DELL'AUTONOLEGGIO
Cesare
Zinanni
Direttore Acquisti
Arval Service Lease Italia
Valeria Evangelista
CSR Manager Arval
Service Lease Plan
SOSTENIBILITA' E ACQUISTI VERDI
NELL'INDUSTRIA DELLE VERNICI
Nevio Benetello
Presidente ADACI Sez. TreVenezie
Direttore
Acquisti Colorificio San Marco Spa |
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18:30 |
CONCLUSIONI |
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