CPO Lounge Academy 2026: il Procurement cambia le regole della competitività. A Stresa il confronto tra i leader delle imprese
Dalla gestione dei costi alle decisioni strategiche, dall’intelligenza artificiale alla resilienza delle filiere: l’VIII edizione della CPO Lounge Academy di ADACI mette al centro le nuove responsabilità dei Chief Procurement Officer.
Come si governa una filiera quando cambiano le regole del commercio internazionale? Quale valore può generare l’intelligenza artificiale nei processi di acquisto? E quali competenze servono ai manager per trasformare rischi e complessità in decisioni efficaci?
Sono alcune delle questioni al centro dell’VIII edizione della CPO Lounge Academy, organizzata da ADACI presso il Regina Palace Hotel di Stresa, con la partecipazione di Chief Procurement Officer, manager aziendali ed esperti internazionali e con la presenza del prof.re Francesco Profumo (Presidente di ISYBANK e Rettore OPIT – Open Institute of Technology), Massimo Rosso (Chief Procurement Officer, RAI-Radiotelevisione Italiana), Francesco Micheletti (VP Procurement Digitalization & Group Vendors Management, Fincantieri), Daniele Cenci (Group Procurement Director, Mutti Spa), Angelo Pesci (Chief Procurement Officer, Ferrari Spa), e molti altri.
Il tema dell’edizione 2026, “Procurement Leadership: THE Reformer, THE Reskiller, THE Top Performer”, ha proposto una riflessione sulla trasformazione della funzione acquisti, andando oltre la dimensione tecnologica per affrontare le scelte organizzative, industriali e manageriali che ne determineranno il futuro.
Dalla riduzione dei costi alla capacità di governare le scelte
La crescente instabilità geopolitica, le restrizioni commerciali, la dipendenza da materiali e fornitori strategici e l’accelerazione dell’intelligenza artificiale stanno modificando le priorità delle imprese.
In questo scenario, il Procurement non può essere valutato esclusivamente sulla capacità di ottenere condizioni economiche favorevoli.
Deve contribuire a garantire la continuità delle forniture, individuare alternative credibili, anticipare le vulnerabilità della catena del valore e costruire relazioni con fornitori capaci di contribuire all’innovazione.
Il confronto di Stresa ha posto al centro una questione concreta: quanto costa un risparmio sugli acquisti se espone l’impresa a un fermo produttivo, a una dipendenza critica o alla perdita di un’opportunità di mercato?
La competitività non dipende soltanto dal prezzo di acquisto, ma anche dalla qualità delle decisioni e dalla capacità di valutarne le conseguenze nel tempo.
Intelligenza artificiale: il valore non è automatizzare, ma decidere meglio
Uno dei temi centrali è stato il passaggio dagli strumenti digitali alle applicazioni evolute dell’intelligenza artificiale, inclusi gli agenti AI.
L’attenzione si è concentrata sulle opportunità di migliorare l’analisi dei dati, la valutazione dei fornitori, la gestione dei contratti e l’individuazione tempestiva dei rischi.
Ma l’adozione tecnologica apre anche interrogativi sulla qualità delle informazioni, sulla sicurezza dei dati, sulla governance e sulle responsabilità decisionali.
La sfida per le organizzazioni non consiste semplicemente nell’introdurre nuove tecnologie, ma nel comprendere quali processi riprogettare, quali competenze sviluppare e quali decisioni debbano rimanere sotto il controllo umano.
Tre hub, tre responsabilità per la leadership del Procurement
Il programma si è articolato in tre hub tematici, concepiti per affrontare dimensioni complementari della trasformazione.
THE FORGE – THE REFORMER
La sfida per le organizzazioni non consiste semplicemente nell’introdurre nuove tecnologie, ma nel comprendere quali processi riprogettare, quali competenze sviluppare e quali decisioni debbano rimanere sotto il controllo umano.
Ripensare le regole, i modelli di collaborazione e le relazioni con il mercato della fornitura. Il confronto ha affrontato il ruolo del Procurement nell’innovazione industriale, nelle filiere digitali e nei modelli di creazione condivisa del valore.
THE DOJO – THE RESKILLER
Ripensare le competenze e il modo di lavorare. L’intelligenza artificiale rende necessaria una nuova combinazione di capacità analitiche, tecnologiche, negoziali e relazionali, insieme alla capacità di guidare il cambiamento nelle organizzazioni.
THE CONTROL ROOM – THE TOP PERFORMER
Trasformare la complessità in risultati misurabili. Dalla volatilità dei mercati ai rischi geopolitici, il focus si è concentrato sulla capacità di presidiare performance, continuità operativa e resilienza delle catene di fornitura.
Tre prospettive diverse, unite da una stessa esigenza: rendere il Procurement più capace di influenzare le decisioni aziendali.
Dall’esperienza dei leader alla crescita della professione
Federica Dallanoce, Presidente Nazionale ADACI, evidenzia il significato di questa trasformazione:
«Non basta più chiedere al Procurement di risparmiare. Dobbiamo chiedergli quali rischi ha saputo anticipare, quali opportunità ha contribuito a sviluppare e quale valore ha generato per l’impresa.
La competitività si costruisce anche nelle decisioni di acquisto: quando scegliamo un fornitore, definiamo un contratto o investiamo in una nuova tecnologia, stiamo contribuendo a determinare la capacità futura dell’azienda di competere.
La CPO Lounge nasce per mettere a confronto esperienze, scelte e responsabilità. Il nostro obiettivo non è celebrare il cambiamento, ma contribuire a renderlo possibile, sviluppando competenze, connessioni tra imprese e una leadership capace di leggere il mondo e agire con consapevolezza».
Dall’estrazione alla creazione di valore: The Game is On
In un panorama globale segnato da frammentazione geopolitica, riassetto dei dazi e nuove politiche industriali, il CPO ha superato il ruolo tradizionale di pura gestione della spesa. Oggi il Procurement si attesta come vero e proprio motore di crescita, in grado di riprogettare mercati, co-sviluppare prodotti innovativi e costruire filiere resilienti.
Tra le tematiche chiave affrontate durante le sessioni di lavoro:
- Resilienza strategica e rischio geopolitico: strategie per navigare dazi, nuove normative e blocchi globali attraverso alleanze regionali e porti strategici.
- Agentic AI e sovranità digitale: l’impiego dell’automazione intelligente per decisioni data-driven e l’integrazione bilanciata tra tecnologia e valore umano.
- Supplier-driven innovation & circolarità: la co-creazione di valore insieme all’ecosistema dei fornitori e la sostenibilità vista come leva competitiva per il futuro.
- Talent & Culture transformation: lo sviluppo di competenze ibride uomo-macchina e la valorizzazione di una leadership con un forte orientamento al cambiamento aziendale.
La voce della Presidenza: il ruolo strategico del Procurement
Sull’importanza del confronto e delle tematiche emerse durante l’evento, Federica Dallanoce, Presidente Nazionale ADACI, ha sottolineato:
“In questi due giorni di CPO Lounge di ADACI abbiamo trattato tantissimi temi legati alla geopolitica, ma anche all’innovazione, alla digitalizzazione e alla sostenibilità. È fondamentale far emergere quanto il procurement e la gestione della supply chain siano oggi al centro della strategia aziendale, capaci di guidare la trasformazione e creare un vero valore competitivo per l’intero sistema paese.”
Dalla CPO Lounge alle sfide del Procurement 2030
Il confronto conclusivo ha ricondotto le diverse esperienze a una prospettiva comune: il futuro del Procurement richiede capacità di riformare i processi, aggiornare continuamente le competenze e misurare le performance con indicatori coerenti con gli obiettivi industriali.
La sfida non è scegliere tra efficienza e resilienza, tra tecnologia e persone, tra competitività e sostenibilità, ma sviluppare modelli decisionali capaci di integrare queste dimensioni.
Per ADACI, il valore del confronto tra i leader risiede anche nella possibilità di alimentare il dialogo tra imprese, professionisti, formazione e nuove generazioni.
Perché il futuro del Procurement non si costruisce soltanto discutendo il cambiamento, ma attraverso le decisioni che le organizzazioni sapranno assumere.
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