10/02/2017

Costruttori di futuro – Da Approvvigionare Novembre 2014 

La struttura delle Tavole del Negotiorum Fucina prevede che vi sia un nucleo stabile di lavoro, costituito da soci ADACI, comprendente in genere: un moderatore, alcuni relatori ed un numero variabile di partecipanti proattivi (gruppo aperto, purché ciascuno si impegni a fornire concreti contributi). Tali ruoli sono, peraltro, mobili ed intercambiabili, in relazione alla disponibilità offerta da ciascuno. Ogni Tavola gestisce in modo autonomo la scelta delle tematiche da trattare, le relative analisi e discussioni ed il loro resoconto periodico, avendo chiaro e rispettando l’obiettivo di realizzare un vero e proprio laboratorio, cui assicurare contributi di competenze ed esperienze con continuità, seguendo gli sviluppi più aggiornati del settore in esame. Quanto coltivato e messo a frutto nelle Tavole viene poi condiviso con il network ADACI e, tramite l’organizzazione di eventi associativi – quali il “Fucina”, in primis – con tutta la comunità professionalmente interessata (imprese ed università).

Quali sono le tematiche scelte, nell’ambito della Tavola, per la seconda edizione del “Fucina”? Quali sono le ragioni per cui se ne è ritenuta attuale e necessaria l’analisi?

ADACI sceglie la tipologia delle tavole in base alle richieste formulate dai soci, alla settorialità ed agli interessi del mercato.

Fabrizio Santini, in qualità di ideatore e promotore dell’evento, convoca in conference call coloro che hanno manifestato l’interesse alla partecipazione al progetto. È da questi incontri telefonici che nasce la forza dirompente del Negotiorum Fucina. Sono i partecipanti alla conference call telefonica che eleggono il loro generale ed i loro colonnelli, che li guideranno nella realizzazione del progetto e svilupperanno la tavola prescelta nei numeri e nei contenuti, preoccupandosi nello stesso tempo di interagire con i generali delle altre tavole per rendere omogeneo il messaggio del Fucina.

 

Saranno, poi, sempre i soci partecipanti al progetto coloro che sceglieranno gli argomenti delle singole tavole, proponendosi in modo più o meno attivo. Solo la figura del luogotenente, colui che ha il compito di far rispettare i tempi e le modalità principali, viene suggerita dall’organizzazione.

Su quali contributi, portati sia dai relatori che dai partecipanti, e su quali questioni si è particolarmente concentrato il dibattito nelle varie Tavole?

Le principali questioni dibattute nelle Tavole sono sintetizzabili negli argomenti seguenti:

Manifatturiero evoluto

• Rating di legalità

• History di successo aziendale

• Produzione in serie di prototipi nelle PMI

Chimico e Farmaceutico

• Supply Chain Finance

• Supplier Relationship Management

• Sourcing e Procurement nel miglioramento dell’efficienza dei processi

Risk management

• One shot project

• Effetto domino dei saving

• I 7 rischi emergenti e la percezione del rischio

Servizi / ICT / Facility

• Strategie e modello di consumo

• Teamwork e comportamento utenti

• KPI e reporting

Lean

• Wow transformation

• Le 3 “T” della Lean Supply Chain

Quale e quanto peso hanno avuto nelle discussioni le testimonianze di esperienze aziendali, con il loro carico di problemi concreti affrontati e non sempre risolti con successo, rispetto alle riflessioni ed ai riferimenti di studio?

 

Elaborando la relazione finale, a chiusura del convegno, su quali argomenti è stato possibile consolidare riflessioni comuni e quanto è invece rimasto ancora aperto ad interrogativi ed elaborazioni future?

Il convegno non vuole essere autoreferenziale, ma coinvolgente ed aperto a nuovi sviluppi e
coinvolgimenti. Per cui non ha lo scopo o la pretesa di chiudere un qualcosa, ma di aprire
nuovi orizzonti. Gli argomenti Trattati potranno/dovranno essere approfonditi tra i partecipanti nelle
successive tavole, negli incontri di “adotta una tavola”, nelle stanze virtuali del Castellum,
nelle sessioni di approfondimenti del Fucinandum…E, perché no, elevarle ad una platea più esperta
e completa nel panorama aziendale, come nel MAGISTER.
ADACI, attraverso l’importante ed accreditato network di professionisti associati e
l’esperienza del Negotiorum Fucina, fa sì che nasca un nuovo naturale strumento per
la condivisione delle esperienze culturali e
professionali, in un clima sereno e costruttivo.
Il desiderio di stimolare lo sviluppo delle idee
ed ampliare gli orizzonti professionali pongono
il loro focus sia sulle diverse funzioni aziendali
che sul Mondo Accademico, attraverso la
collaborazione professionale con i top manager
e culturale con i professori universitari.
I “Maestri” – da qui il nome Magister -, scelti ed invitati
dal Comitato Scientifico, si
confronteranno in modo attivo nelle tavole
rotonde separate (top manager e professori
universitari), per poi dar vita ad un confronto
aperto tra il pensiero aziendale e quello
culturale.
“Alea iacta est”,il dado è tratto…
Ora sarà nostro compito coinvolgere le altre
associazioni per costruire un convegno sempre più completo ed accattivante.

Aggiungendo alle tavole dei top manager e dei professori universitari quella dei presidenti delle associazioni professionali.