ADACI- SEZIONE Nazionale

07/04/2020

Gli indici PMI di Aprile esprimono in modo chiaro l’effetto dell’isolamento in Europa

Gli indici medi PMI di Febbraio avevano un indice ancora positivo al 51,6, dando una motivazione ad una economia di espansione.

I dati PMI di marzo sono scesi al minimo storico e si assestano al 29,7 (sito riferimento: https://www.markiteconomics.com/public?language=it)

Il sentiment dei Direttori Acquisti, Commodity Manager e Supply Chain Manager a febbraio aveva riscontrato un impatto per l’emergenza sanitaria a breve in molteplici ambiti delle attività aziendali come descritto dal grafico sottostante:

L’indagine dell’Osservatorio di ADACI sull’impatto dell’emergenza sanitaria già evidenziava, a medio termine sulla supply chain un forte impatto sulla riduzione ordini del 63% e per il 37% una riduzione delle vendite. I PMI recentemente pubblicati confermano il trend di isolamento:

L’Italia si attesta a 20,2, la Spagna al 26,7, la Francia al 28,9 e la Germania al 35.

Nei soli servizi l’Italia è scesa al 17,4.

Qual è il sentiment degli specialisti degli acquisti sulle previsioni del perdurare di questa situazione di lockdown? Le aziende hanno già iniziato a frenare gli impatti dei costi sulle ipotesi di riduzioni di entrate stabili per l’impresa a fronte di un rinnovato ricerca di equilibrio.

I dati riflettono la durata del lockdown, che ha spinto numerose aziende ad attivare riduzione costi, revisione dei contratti, utilizzo di ferie del personale dipendente e riduzione ore, blocco di assunzioni, blocco di contatti diretti con i fornitori e con i clienti, annullamento dei variabili e riduzioni di stipendi del management ed in ultimo cassa integrazione guadagni.  Se le aziende riprendono, si riuscirà a posticipare la riduzione del numero degli occupati. Alcuni settori come HealthCare, trasporti, @commerce, Farmaceutico sono in contro tendenza, ma non sono ancora sufficienti ad assorbire le potenziali uscite. C’è il rischio che l’occupazione cali con lo stesso trend della diminuzione delle entrate delle aziende. Fattore che incide pesantemente sulla disponibilità di liquidità delle imprese.

Il ritmo di decrescita che stiamo vivendo non è ancora stimabile dal nostro osservatorio su dati annualizzati, stimiamo il sentiment dell’andamento di diversi settori, tenendo conto del perdurare degli effetti del lock-down sulle nostre imprese ha un ritmo crescente. Il grafico evidenzia l’impatto sulla perdita di fatturato dovuto al perdurare del lock down partendo dagli effetti del primo mese fino a 6 mesi, dove le riduzioni assumono delle dimensioni rilevanti (vedi grafico) nel corso del 2020. Le analisi si basano sul sentiment, vanno lette con cautela, ma nei prossimi mesi vedremo come si muovono gli indici di produzione e di movimentazione di acquisto per leggerne i segnali di ripresa. Resta il fatto che questa emergenza sanitaria avrà impatto pesante sul Pil del Paese e che l’impatto del secondo trimestre potrebbe essere sempre pesante.

Federica Dallanoce

 Vice Presidente ADACI