Piemonte e Valle d’Aosta

ADACI Sezione Piemonte e Valle d’Aosta a Confindustria Connext 2019

Nella splendida cornice del Milano Convention Center, il Dr. Alberto Claudio Tremolada, invitato nell’ambito delle attività della nostra sezione, ha partecipato a Connext 2019.

Connext è il primo incontro nazionale di partenariato industriale di Confindustria, un evento espositivo e di networking digitale incentrato sui 5 principali driver di sviluppo per imprese nazionali e internazionali:

  • Fabbrica intelligente
  • Aree metropolitane motore dello sviluppo
  • Territorio laboratorio dello sviluppo sostenibile
  • Persona al centro del progresso
  • Made in Italy nel mondo

Confrontandosi con accademici, imprenditori e rappresentanti di Confindustria è emerso come condivisione governance con stakeholders, cultura imprenditoriale, formazione, innovazione, internazionalizzazione, networking e tecnologia, siano key drivers di crescita e competitività strutturale d’impresa.

La partecipazione del Dr. Alberto Claudio Tremolada ha consentito anche di sviluppare relazioni con stakeholders d’interesse per sinergie future.

Se volete essere informati su eventuali sviluppi contattate anche il nostro socio responsabile sportello fonderie e metalli Dr. Alberto Claudio Tremolada: sportellofonderie@gmail.com

 

      

ADACI SEZIONE PIEMONTE E VALLE D’AOSTA PARTECIPA AL WORKSHOP BUSINESS TRAVEL – 26 febbraio

ADACI Sezione Piemonte e Valle d’Aosta partecipa al Workshop Business Travel dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo, in programma martedì 26 febbraio 2019 dalle 14:00 alle 18:00 presso l’Hotel Massimo D’Azeglio – Bettoja Hotels Collection, Via Cavour 18 (RM).

Il Workshop ha l’obiettivo di approfondire il tema del business travel: durante l’evento verranno presentati i risultati dell’indagine condotta sui Travel Manager e Business traveller, che potete compilare al seguente link: https://survey.opinio.net/s?s=22619

La presentazione dei risultati sarà arricchita con testimonianze esterne.

Per maggiori informazioni e per le iscrizioni: clicca qui

 

Motor Valley Fest Conference 2019

Milano: Adaci Piemonte e Valle d’Aosta alla presentazione dell’evento Motor Valley Fest 2019.

Nella splendida cornice della lounge Hotel Sheraton Diana Majestic di Milano, il Socio Alberto Claudio Tremolada, nell’ambito attività della nostra sezione , ha partecipato alla presentazione di quello che si annuncia come l’evento motoristico Italiano più importante del 2019.

Alla presenza dei rappresentanti istituzioni pubbliche (Regione Emilia Romagna, Comune di Modena), carta stampata e brand iconici (Dallara Automobili, Ducati, Ferrari, Lamborghini, Pagani per citarne alcuni), ha preso forma il ricco programma eventi diffusi sul territorio che si svolgeranno dal 16 al 19 maggio 2019 a Modena (https://motorvalley.it).

Una motor experience immersiva tra l’adrenalina di sedersi alla guida fuoriserie e bolidi da pista, il passaggio della 1000 Miglia, attività di open innovation organizzate in collaborazione fra Università dell’Emilia Romagna ed aziende leader settore motoristico, il Motor1days all’Autodromo Marzaglia di Modena e molto altro ancora.

Come ha dichiarato il Dr. Stefano Bonaccini (presidente della Regione Emilia Romagna) la Motor Valley dell’Emilia Romagna rappresenta per le sue molteplici valenze una risorsa unica per il territorio.

Occupazione, export, identità, turismo, visibilità internazionale per 16.500 imprese attive con oltre 66.000 occupati, ed eccezionale richiamo turistico nella terra dei motori di milioni appassionati ogni anno.

A dimostrazione che condivisione opportunità, fare rete e sinergie fra attori differenti del territorio, porta vantaggi tangibili per l’ecosistema economico e le persone che ne fanno parte.

Un modello collaborativo di successo contrapposto al fare da soli.

E come disse Deming William Edwards Deming (noto per il PDCA usato nelle Aziende)

La competizione porta alla sconfitta, persone che tirano la corda in due direzioni opposte si stancano e non arrivano da nessuna parte”, vale per tutti associazioni professionali comprese.

Se volete maggiori informazioni sulle attività e programmi della Motor Valley Fest 2019 potete contattare la nostra segreteria all’email sez.piemonte@adaci.it.

ADACI Sezione Piemonte e Valle d’Aosta partecipa al Convegno “La Via Digitale Italiana per il futuro del Turismo”

ADACI Sezione Piemonte e Valle d’Aosta partecipa al Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2018 dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo “La Via Digitale Italiana per il futuro del Turismo”.

L’evento si terrà giovedì 24 gennaio 2019 dalle 9:30 alle 13:30 presso l’Aula Magna Carassa e Dadda del Politecnico di Milano – Edificio BL.28, via Lambruschini 4.

Il mondo dei viaggi vive una competizione sempre più internazionale e il ruolo del digitale è in evoluzione continua: da “semplice strumento” ad abilitatore di un’esperienza “simil-umana” e di una relazione costante lungo il tourist journey (fisico e online). A tutti i livelli di governance si rende necessario acquisire e migliorare le competenze digitali per attrarre e gestire i flussi turistici e garantire un’esperienza eccellente e duratura. Gli asset a disposizione sono notevoli, ma ancora tutti da valorizzare al meglio: attività in destinazione, food e agrifood, arte e cultura, fashion e design, intrattenimento e sport, natura. In questo contesto gli attori del settore sono alla ricerca di nuove strade: La Via Digitale Italiana per il futuro dei Viaggi è un cantiere in costruzione.

L’evento fa il punto dei temi più significativi che possono portare ad aumentare la competitività di qualsiasi attore del settore attraverso una corretta interpretazione degli scenari dell’industria dei viaggi nazionale e internazionale. I risultati della Ricerca vengono discussi con i principali player del settore e con esponenti delle Istituzioni italiane.

Per maggiori informazioni: clicca qui

Opportunità e sfide per la filiera della componentistica italiana – il punto di vista del Dr. Pierangelo Decisi

Opportunità e sfide per la filiera della componentistica italiana.

Il punto di vista del Dr. Pierangelo Decisi (Vicepresidente Gruppo Componenti ANFIA).

Autore – Dr. Alberto Claudio Tremolada (sportellofonderie@gmail.com)

 

Per la filiera della componentistica automotive Italiana è stato un ottimo 2017, secondo l’ultima edizione osservatorio sulla componentistica italiana (https://bit.ly/2RQlIFR).

Indagine realizzata dalla Camera di commercio di Torino, da ANFIA (Associazione nazionale filiera industria automobilistica http://www.anfia.it) e dal CAMI (Università Ca’ Foscari di Venezia https://www.cami-network.com).

Sono 2.190 le aziende italiane che compongono la filiera automotive, con 156mila addetti ed un fatturato annuo di Euro 46,5 miliardi, il Piemonte la regione con maggior presenza imprese, circa 762, che realizzano il 40% fatturato complessivo e danno lavoro a più di 58mila addetti.

Investimenti notevoli per l’export, industria 4.0 e R&S., formazione a sostegno processo trasformazione e riconversione alle nuove tecnologie automotive, richiesto anche dalle nuove normative in tema sostenibilità ambientale/sicurezza, sono le nuove sfide che attendono le industrie della filiera.

Per approfondire ho chiesto al Dr. Pierangelo Decisi (vicepresidente gruppo componenti ANFIA e presidente Sigit Spa http://www.sigit.it) un parere su quali siano i pilastri fondamentali a sostegno sviluppo competitivo strategie imprese della filiera.

 

Dr. Pierangelo Decisi quali sono le opportunità/sfide, presenti e future per la filiera della componentistica italiana?

 Questa è una domanda difficilissima. Innanzitutto, bisogna comprendere che la componentistica e la sua filiera sono molto complesse e frastagliate. Mi spiego meglio, se pensiamo alla macchina del futuro dobbiamo vederla sotto tre aspetti, per un certo verso tutti innovativi:

il primo, è quello delle nuove motorizzazioni, siano esse, BEV, PHEV o Natural GAS

Il secondo, è il mondo della softwaristica e dei sensori, il cui connubio avvicinerà sempre di più quella che viene chiamata autonomous driving

Il terzo è quello della componentistica cosiddetta tradizionale, in quanto, qualsiasi siano le scelte in merito alla motorizzazione o dei diversi livelli di autonomous driving, un veicolo sarà sempre composto da quattro ruote e un body, pertanto ci si dovrà specializzare in materiali e componenti sempre più performanti e leggeri.

Le norme RDE, gli standard Wltp (Worldwide Harmonized Light-Duty Vehicles Test Procedure) ed in particolare l’introduzione di nuove normative Europee sulle emissioni, quali rischi comporta per la filiera della componentistica?

Mi perdoni, ma su questa domanda sono molto critico e cercherò di rispondere in modo professionale.

Punto primo, in oltre 100 anni di storia delle automobili non siamo riusciti ad ottenere omologazioni standard che valgano a livello mondiale; Europa, Cina, Giappone e USA, per citarne alcuni, non sono stati capaci di definire regole comuni per quel prodotto che utilizziamo tutti i giorni che si chiama veicolo.

Punto due, a questa difficoltà si aggiunge, guardando alle normative sulle emissioni, la tendenza a non affrontare il problema secondo un approccio sistemico. Mi spiego meglio, al mondo circolano ogni giorno oltre un miliardo di veicoli e questo miliardo incide sulle emissioni di CO2 a livello mondiale per il 18,5%, secondo i dati della International Environment Agency (IEA). La regolamentazione sull’abbattimento delle emissioni dei veicoli, tuttavia, non è armonizzata a livello globale e in UE i tassi di riduzione della CO2 per le autovetture sono i più ambiziosi a livello worldwide: 95 g/km entro il 2021 e ulteriori tagli, proposti dal Parlamento europeo, del 20% al 2025 e del 40% al 2030.

Se l’auto riducesse le emissioni del 35%, solo in alcune parti del mondo, ad esempio Comunità Europea, e impattassimo tale riduzione sulla sola quota di produzione europea di 20 milioni di veicoli annui (Russia compresa) otterremmo una riduzione di emissioni a livello globale di pochissimi punti decimali, ma a quale costo?

Inoltre, i soli costruttori europei, per seguire queste regole, dovranno investire una quantità impressionante di miliardi di euro, difficile da stimare e mi lasci dire, difficile da reperire, mettendo a rischio l’intera economia europea, senza contare che le tecnologie da utilizzare non solo non sono ancora chiare, definite e stabili, ma richiedono infrastrutture non ancora esistenti e sicuramente ad un costo esorbitante per gli stati che già faticano a mantenere le infrastrutture esistenti.

Detto ciò, non vuol dire che mi oppongo all’evoluzione della tecnologia e della necessità di nuovi propulsori, mi permetto semplicemente di dire che già, se le nuove tecnologie su quelli tradizionali fossero le uniche in circolazione, abbatterebbero le emissioni in maniera molto più significativa dei nuovi obiettivi internazionali.

In questi mesi si parla di analisi costi e benefici, credo proprio che bisognerebbe imparare a fare questa analisi. Per rispondere definitivamente all’ultima parte della sua domanda: “quali rischi comporta per la filiera della componentistica?” Onestamente, mi auguro che le case automobilistiche, che sono gli ultimi utilizzatori della componentistica, sappiano assorbire e gestire queste priorità e non perdano volumi significativi sul mercato.

I prezzi e l’allarme sullo shortage di materiali quali la poliammide 66, molto utilizzato nel settore automotive per le sue caratteristiche, è un fattore di rischio vincolante o opportunità per fare maggiori sinergie fra attori filiera su R.&S./produzione con materiali/tecnologie alternative?

Questa domanda è molto tecnica e mi permetto di rispondere nel modo più semplice possibile. Questo PA 66 è un prodotto chimico che contiene un sottoprodotto che sta subendo un grandissimo shortage mondiale. Questo componente è altamente instabile ed esplosivo. Pensate che un impianto in fase di collaudo è esploso e altri impianti sui quali è alto il rischio di incidenti sono stati fermati. Inoltre, questo componente non è usato esclusivamente dall’industria delle materie plastiche, ma ci troviamo davanti alla mancanza di un prodotto utilizzato in generale nell’industria. Sicuramente il mercato ha capito il problema e sta cercando di amministrare la “componente prezzo” ma la cosa ancor più grave e difficilmente amministrabile è la “componente quantità”. Anche ANFIA, seguendo l’esempio dei colleghi francesi, ha lanciato questo allarme di sensibilizzazione affinché nel rapporto cliente-fornitore ci sia maggiore sensibilità a qualificare velocemente prodotti sostitutivi per scongiurare il rischio di fermata produttiva a causa di mancanza di materie prime.

Industry 4.0 modificherà radicalmente il modo in cui lavoriamo e viviamo, quali sono i vantaggi competitivi differenzianti nell’adozione?

L’Industry 4.0 a mio parere si concretizza nell’obiettivo di creare una sorta di metodo efficiente all’interno del processo produttivo che non può prescindere da avere l’uomo al centro di tale metodo. Non dimentichiamoci che tutto il software e l’hardware che verrà introdotto per raggiungere questo obiettivo di efficienza è progettato, manutenuto e gestito dall’uomo. Storicamente, le precedenti tre rivoluzioni industriali hanno sempre cambiato il metodo di lavorare nel mondo manifatturiero e la qualità del lavoro, seguendo queste fasi, è sempre migliorata. Oggi, la quarta rivoluzione industriale punta all’efficienza, come mai prima e, forse per la prima volta, si richiederà all’uomo di pensare in modo efficiente.

Questa per me è la vera rivoluzione dell’Industria 4.0: raggiungere l’efficienza di pensiero e metodo all’interno del processo manifatturiero. Probabilmente, lei si sarebbe aspettato una risposta meno sociologica, ma credo che risposte che tengono conto di una base puramente economica ne potrà trovare quante ne vuole.

 

ADACI Sezione Piemonte e Valle d’Aosta partecipa ad Automation & Testing 2019 a Torino

ADACI Sezione Piemonte e Valle d’Aosta parteciperà dal 13 al 15 febbraio 2019 ad Automation & Testing, fiera dedicata a Industria 4.0, misure e prove, robotica, tecnologie innovative (https://www.aetevent.com).

Una sinergia fra ADACI Sezione Piemonte e Valle d’Aosta e A.&T., realtà di riferimento territoriali con vantaggi reciproci per soci e contatti.

La Fiera si terrà dalle 9:30 alle 18:00 presso Oval Lingotto, Torino.

Venite a trovarci allo stand A9!

Per maggiori info visita il sito: https://www.aetevent.com/blog/

 

Per contatti e informazioni su ADACI Sezione Piemonte e Valle d’Aosta:

Adaci Sezione Piemonte e Valle d’Aosta

presso GEVAL SRL

Corso Vinzaglio, 2

10121 Torino

Tel: +39 02 40072474 (5)

Fax:+39 02 40090246

e-mail: sez.piemonte@adaci.it

Spese di ricerca e sviluppo

Spese di ricerca e sviluppo: le previsioni per il 2019 di Davor Crespi

La normativa sulla ricerca e lo sviluppo dal 2012 ad oggi si è evoluta, è cambiata. Sono previsti cambiamenti anche per il 2019.

Nel seguito un estratto delle possibili novità al momento in discussione in parlamento come DDL bilancio 2019.

In sintesi le maggiori novità riguardano il fatto che dal 2019 le attività a commissionate a società terze che non siano riconosciute come centri di ricerca, passano dal 50 al 25%, così come i costi dei consulenti.

Nel dettaglio di dovrebbero confermare come spese per le quali il credito è pari al 50% della spesa incrementale (spesa eccedente la spesa media del triennio 2012-2014 per i medesimi investimenti):

  • Personale dipendente titolare di un rapporto subordinato anche a tempo determinato direttamente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo.
  • Contratti stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati per il diretto svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta.
  • Contratti stipulati con imprese residenti rientranti nella definizione di start up innovative ex art. 25, DL 179/2012 e con imprese rientranti nella definizione di PMI innovative ex art. 4, DL n. 3/2015

Le spese per le quali il credito sarà ridotto al 25% della spesa incrementale al netto della parte che ha usufruito del 50% saranno:

  • Personale titolare di rapporto di lavoro autonomo o comunque diverso dal lavoro subordinato direttamente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo.
  • Strumenti ed attrezzature di laboratorio
  • Contratti stipulati con imprese diverse da quelle di cui sopra per il diretto svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta a condizione che non si tratti di imprese appartenenti al medesimo gruppo dell’impresa committente.
  • Competenze tecniche e privative industriali
  • Materiali, forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota relativi alle fasi della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale di cui alle predette lett. b) e c).

Altra novità prevista per il 2019 (ma in vigore anche per il 2018) è la disciplina dei controlli successivi. In particolare viene previsto che le imprese beneficiarie del credito d’imposta siano tenute a redigere e conservare una relazione tecnica che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività di R&S svolte in ciascun periodo d’imposta in relazione ai progetti o ai sotto progetti in corso di realizzazione;
la relazione viene predisposta da soggetti diversi a seconda che le attività di R&S siano organizzate e svolte internamente all’impresa o commissionate a terzi.

Infine, per tutte le aziende sarà necessario avere una revisione contabile terza.

Per quanto concerne al riconoscimento e utilizzo del credito d’imposta, lo stesso è subordinato agli adempimenti certificativi:

  • per le imprese soggette a revisione legale: gli adempimenti sono posti in essere da un revisore legale o una società di revisione che attesti la corrispondenza tra l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la documentazione contabile predisposta dall’impresa:
  • per le imprese non obbligate alla revisione legale: la certificazione è rilasciata da un revisore legale/società di revisione legale, iscritti nella Sez. A del registro dei revisori (recuperabile fino a 5.000 €).

Per maggiori informazioni contatta lo sportello dedicato alle spese di ricerca e sviluppo al seguente indirizzo e fissa un appuntamento gratuito: https://www.adaci.it/sportelli/sportello-bandi-avvisi-finanziamenti-e-contributi/

Torino: il Doctrina ADACI per competere ed anticipare i trends globali nelle supply chain globali

Il 29 novembre nella splendida cornice dell’Allianz Stadium di Torino accademici, imprenditori, manager e rappresentanti paesi Europei si sono incontrati per confrontarsi e condividere soluzioni su come poter competere meglio nelle sfide internazionali.

Più di un semplice grande evento; un percorso esperienziale, formativo per l’interscambio esperienze, soluzioni e trend nelle supply chain globali con diversi key pillars individuati tra i quali:

 

  • Formazione
  • Futuro professione supply chain manager
  • Internazionalizzazione
  • Networking
  • Tecnologie ( artificial intelligence e blockchain )

 

Un’opportunità anche di networking, durante l’esclusivo lunch e la visita allo stadio, per incrementare rapporti personali e professionali fondamentali nelle sfide che ci aspettano in futuro.

 

E come scrive Youngme Moon ( professor business administration Harvard Business School e nel board di alcune multinazionali ) nel suo libro “Different”: “competere come pazzi per differenziarsi ha l’effetto perverso di renderci uguali. Importante è uscire dal loop che non vi sta portando da nessuna parte, per aspirare ad essere significativamente differente”.

 

Uno dei focus sui quali Adaci e le sue sezioni lavorano tutti i giorni.

 

 

Per informazioni e contatti della Sezione Piemonte e Valle D’aosta

Adaci Sezione Piemonte e Valle d’Aosta
presso Geval srl
corso vinzaglio, 2
10121 torino
tel: +39 02 40072474
fax:+39 02 40090246
e-mail: sez.piemonte@adaci.it

sito web: https://www.adaci.it/sezione-piemonte-e-valle-daosta/

In Piemonte e Lombardia: incentivi per le aziende che cercano una figura di Direttore o Responsabile degli Acquisti

Il candidato ha maturato negli anni una solida esperienza come Responsabile Acquisti in contesti multinazionali. Ha gestito budget per centinaia di milioni di euro all’anno, riportando direttamente all’Amministratore Delegato. L’esperienza maturata negli anni gli permette di analizzare e trovare soluzioni nel settore della logistica, degli acquisti e, più in generale, di tutte le esigenze di sviluppo di una azienda di grandi dimensioni.

Tra i risultati significativi ottenuti: ridotto del 96% fermate per mancanza materiale in produzione con uso Kanban; instaurato monitoraggio settimanale/mensile mediante KPI condivisi con fornitori, migliorato del 98% consegna e livello di qualità; riduzione parco fornitori, efficienza realizzata del 5% su acquistato ordini aperti e del 8% su acquistato ordini chiusi; realizzazione nuovo magazzino di mq 8000 in ottica FIFO e trasferimento del vecchio magazzino, con miglioramento FIFO del 99% e riduzione valore di magazzino.

Può vantare un’ottima conoscenza dell’inglese e dello spagnolo, grazie ad una permanenza all’estero di molti anni. Si propone per mansioni di Direttore/Responsabile Acquisti in Piemonte e Lombardia, valutando tuttavia anche altri ruoli. Sono previsti incentivi sia in caso di assunzione a tempo determinato che a tempo indeterminato nella forma di sgravi pari al 50% dei contributi a carico del datore di lavoro.

Per informazioni e contatti scrivi a sez.piemonte@adaci.it con oggetto RIF. Incentivi

Collaborazione tra ADACI Sezione Piemonte e Valle d’Aosta ed Unione Industriale Torino

Lo Sportello Fonderie ADACI Piemonte e Valle D’Aosta e lo sportello metalli di Unione Industriale Torino, realtà territoriali di riferimento per i propri associati, collaborano sinergicamente su assessment metalli, commodities, materiali, tecnologie.

Per la crescita culturale ed aumentare servizi disponibili a valore aggiunto per rispettivi soci e potenziali.

Maggiori informazioni su Sportello Fonderie ADACI Piemonte e Valle D’Aosta o contattando i responsabili sportelli:

 

Referente sportello fonderie Adaci sez. Piemonte e Valle d’Aosta
Dr. Alberto Claudio Tremolada

Referente sportello metalli Unione Industriale Torino
Dr. Marco Barbero e Dr.ssa Silvia Barbero

 

ADACI, l’Associazione Italiana Acquisti e Supply Management, festeggia quest’anno i suoi primi 50 anni, fondata infatti nel lontano 1968 con l’intento di «associare» tutti i professionisti dell’area Acquisti e Supply Chain di diversi settori merceologici, riconoscendo loro il ruolo primario e strategico all’interno dell’azienda, ADACI, rappresenta oggi un punto di riferimento per la categoria.
La mission di ADACI è quella di supportare i propri soci nella loro crescita e formazione professionale attraverso specifici corsi di formazione, promuovere attività di benchmark e networking tra scambi di idea e esperienze tra soci e ed infine favorire la conoscenza ed il riconoscimento della funzione acquisti nel mondo imprenditoriale ed accademico .
Senza scopo di lucro, ADACI, è un’associazione riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico come ente di qualificazione professionale in ambito acquisti, nonché socio fondatore dell’ IFSPM International Federation of Purchasing and Supply Management (organismo mondiale che rappresenta oltre 250.000 professionisti in 48 Paesi del Mondo) vanta al suo interno oltre un migliaio di soci raccolti dalle varie sezioni distribuite sul territorio nazionale, di cui più oltre 100 solo nella Sezione Piemonte e Valle d’Aosta.

Informazioni e contatti:

Adaci Sezione Piemonte e Valle d’Aosta
presso GEVAL SRL
Corso Vinzaglio, 2
10121 Torino
Tel: +39 02 40072474 (int.5)
Fax:+39 02 40090246
e-mail: sez.piemonte@adaci.it

 

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