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Liquid Procurement Training

LIQUID PROCUREMENT TRAINING – 6 giornate in 6 location

Un percorso formativo itinerante in imprese di eccellenza. Per approfondire modelli e strumenti d’avanguardia attraverso il confronto con i protagonisti aziendali. 

“Liquido” per le competenze tecniche, gestionali, professionali e relazionali che si combinano ed integrano con nuove competenze digitali per trasferire in modalità diretta contenuti e saperi.

FOCUS SU ACQUISTI, LOGISTICA E SUPPLY CHAIN

Un itinerario formativo focalizzato sulle soluzioni del presente, implementate dalle funzioni acquisti, logistica e/o supply chain management.

PERCORSO ITINERANTE PRESSO LE SEDI DELLE IMPRESE

Sei incontri ospiti di aziende protagoniste dell’eccellenza italiana.

TESTIMONIAL AZIENDALI E FORMATORI DI ESPERIENZA

Ogni giornata è dedicata ad un tema del supply management, discusso e condiviso con manager e imprenditori dell’azienda ospitante e formatori di esperienza, così da offrire un qualificato mix di teoria e pratica.

CONFRONTO TRA PROFESSIONISTI

Il percorso Liquid Procurement Training è associato alla proposta “CPO Lounge ADACI”, una modalità di confronto diretto tra i responsabili della funzione acquisti.

Obiettivi

Prendere parte ad incontri fra professionisti al fine di confrontarsi sull’introduzione e sull’uso quotidiano di modelli e strumenti è individuare modalità per migliorare la performance della propria azienda in un contesto stimolante di crescita condivisa.

A chi si rivolge

– Executive, imprenditori e professionisti degli acquisti, della logistica e della supply chain

– Junior di talento interessati ad accelerare il loro percorso esperienziale

– Professionisti di altri dipartimenti aziendali che desiderino sperimentare nuove soluzioni e apprendere dal confronto.

Per visualizzare il PROGRAMMA INCONTRI 2020 clicca qui: 

Liquid Procurement Training

 

 

ADACI Associazioni Italiana Acquisti e Supply Management

La rilevanza della conoscenza dei trend di prezzo nella preparazione tecnica alla trattativa d’acquisto

È ormai acclarato come solo una adeguata e approfondita preparazione preliminare consente di condurre e concludere proficuamente una trattativa d’acquisto. I pilastri di un buon avvicinamento all’evento negoziale sono quattro:

 

Il fornitore Informazioni sul suo status commerciale ed economico finanziario, sul suo workload, sulla sua rilevanza verso cliente e sulla rilevanza del cliente verso il fornitore, rischiosità del fornitore
La fornitura Volumi e valori economici degli acquisti pregressi, attuali e pianificati, verifica dei contenuti della specifica tecnica, breakdown del prezzo, costo totale di fornitura
Il processo di acquisto Riesame del percorso di gara: fornitori interpellati, offerte valide pervenute, modalità di comparazione (soprattutto quando vi siano progetti tecnici differenziati), eventuali rilanci
Il mercato Posizionamento del gruppo merce del fornitore, sua eventuale esclusività, eventuali vincoli tecnici, geografici o logistici. Analisi della situazione della domanda e dell’offerta. Analisi del trend dei prezzi

 

Dunque l’analisi del trend dei prezzi, insieme alla situazione della domanda e dell’offerta dello specifico settore merceologico, sono elementi la cui conoscenza è chiave per il buyer che si approccia a una trattativa, soprattutto se si tratta di trattativa volta all’aggiudicazione di un contratto complesso ed economicamente rilevante.

 

È infatti ovvio che in momento di mercato ben popolato da fornitori in concorrenza tra loro, con eccesso di offerta e dunque con prezzi tendenzialmente in discesa il buyer avrà l’opportunità di applicare tecniche di trattativa “push” senza correre soverchi rischi, se il fornitore si ritirasse è probabilmente possibile la facile sostituzione con un concorrente. Al polo opposto, in mercati di natura oligopolistica, durante fasi di eccesso di domanda, il buyer è costretto a gestire la trattativa utilizzando metodologie contrattuali e comunicazionali finalizzate in primo luogo alla certezza di avere la disponibilità del bene/servizio necessario e di evitare l’interruzione della fornitura. In entrambi questi casi limite dati certi, affidabili e aggiornati sull’andamento dei prezzi sono preziosi per progettare al meglio la trattativa.

 

La corretta applicazione dello strumento del breakdown del prezzo permette di avere lo spaccato dettagliato di tutte le componenti tangibili e intangibili, dirette e indirette del bene/servizio da acquistare. La conoscenza del trend pregresso dei prezzi e delle previsioni andamentali delle componenti del prezzo è decisiva per consentire al buyer di modulare correttamente il pricing contrattuale. In presenza di una componente (p.es materia prima, noli marittimi, forza lavoro) per la quale è prevedibile nel tempo una oscillazione del prezzo sarà cura del buyer inserire una clausola di variabilità prezzo correttamente legata al peso effettivo della componente. Anche in questo caso il possesso di uno strumento in grado di refertare la situazione reale dell’andamento dei prezzi è determinante. Il breakdown del prezzo è personale per ogni singolo fornitore (p.es in quanto le Spese Generali sono diverse da azienda ad azienda e in quanto la capacità contrattuale dei fornitori presso i loro fornitori è altrettanto diversificata) e permette di valutare con esattezza la dinamica dei costi di ciascun singolo fornitore. Al proposito l’applicazione dei modelli di Should Cost potrebbe essere estremamente utile.

 

L’importanza delle informazioni sui prezzi e della loro condivisione

Grande attenzione deve essere posta nella definizione della fonte informativa dei prezzi di mercato, essa deve essere accreditata, affidabile e riconosciuta, solo in questo modo i suoi output saranno accettati dal fornitore. Il dato-prezzo deve infatti essere condiviso, poiché solo in questo modo può divenire un elemento del contratto finale. La condivisione delle variazioni di prezzo è infatti problematica, non tanto per la mancanza di informazioni, quanto per il tenore conflittuale che esse hanno in una trattativa e per l’asimmetria informativa esistente tra fornitore e il buyer. Si osservi che in generale quasi sempre il fornitore, non fosse altro per la sua maggiore specializzazione dispone di maggiori informazioni sul mercato del proprio prodotto rispetto a quella disponibili dall’azienda cliente. Una delle soluzioni a questo gap di competenza informativa è la creazione del sistema di Category Management dove ogni singolo Category si specializza fortemente sul proprio gruppo merce e progressivamente raggiunge lo stesso livello di capacità informativa dei suoi fornitori. Ma questa è una soluzione che risulta economicamente efficiente solo oltre una certa soglia dimensionale dell’azienda. (Al proposito si consideri l’articolo “Il Buyer e il Category Manager”).

 

L’accordo tra Adaci Formanagement e StudiaBo per la condivisione delle informazioni sui prezzi  Pricepedia

Al fine di fornire ai Soci ADACI un sistema informativo in grado di monitorare il trend dei prezzi delle categorie merceologiche trattate, Adaci Formanagement ha stipulato un accordo con StudiaBo che consente agli stessi un accesso al servizio Pricepedia a tariffe agevolate.

Di seguito viene riportata una tabella contenente le tariffe:

TIPOLOGIA DI SERVIZIO TARIFFA PRICEPEDIA SCONTO SOCI ADACI TARIFFA SOCI ADACI
Accesso ai dati di una famiglia merceologica 250,00 € + IVA 40% 150,00€ + IVA
Accesso a tutti i dati pubblicati 700,00 € + IVA 40% 420,00€  +IVA

 

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