Due giornate ADACI a Roma: cultura, innovazione e futuro del procurement – 7 e 8 maggio
7 maggio 2026
ADACI presso Fondazione D’ARC – Roma
L’ARTE DEL PROCUREMENT TRA CREATIVITÀ E STRATEGIA
Una serata speciale in cui con il mondo della supply chain, arte e cultura hanno condiviso momenti importanti e nuovi di networking professionale e convivialità.
Location di prim’ordine in una zona di Roma che non ti aspetti quella che ospita la Fondazione D’ARC.

Durate la serata abbiamo potuto godere durante una visita sapientemente guidata, di una collezione permanente di opere d’arte contemporanea di rilievo nazionale e internazionale frutto di anni di ricerche e acquisizioni ed offre un percorso espositivo attraverso l’arte del XX secolo e del XXI secolo che include opere del secondo dopoguerra, passando per l’astrattismo, l’arte cinetica e programmata, l’arte povera e il post-moderno, fino ai poliedrici linguaggi del nuovo millennio.
8 maggio 2026
ADACI presso Palazzo Wedekind – Roma
PROCUREMENT NEW PUBLIC VALUE – Innovazione, sostenibilità, intelligienza al servizio del bene comune
L’8 maggio 2026, la cornice storica di Palazzo Wedekind a Piazza Colonna in Roma ha ospitato un appuntamento cruciale per il mondo degli approvvigionamenti: l’evento “Procurement New Public Value”, organizzato da ADACI (Associazione Italiana Acquisti e Supply Management).
Il messaggio emerso dai lavori è chiaro: il procurement ha smesso i panni di funzione puramente transazionale per trasformarsi in un pilastro strategico capace di generare bene comune attraverso tre driver fondamentali: innovazione, sostenibilità e intelligenza.
- Resilienza Geopolitica: grazie al contributo della Dr.ssa Guerrieri di SACE – , sono stati analizzati gli scenari del commercio internazionale, fondamentali per gestire il rischio in una supply chain globale sempre più frammentata.
- Il Nuovo Codice dei Contratti Pubblici: Il Prof. Avv.to Pasquale Pantalone, ha approfondito i temi della rinegoziazione e revisione prezzi, strumenti normativi vitali per le imprese in un’epoca di costi volatili.
- Il punto di vista delle imprese: grazie ad ANCE Giovani – rappresentata dal Dr. Vincenzo Scarano – è stato ribadito l’importante ruolo delle imprese nel contribuire alla sostenibilità del sistema economico oggi nel PNRR domani nel Piano Casa;
- Innovazione normativa: nel quadro della riscrittura delle Direttive UE in corso presso la Commissione europea, è stato illustrato dal Dr. Desiderio Berdini uno studio contenente proposte concrete per la qualificazione degli operatori economici e la semplificazione degli oneri amministrativi per la partecipazione alle gare.
Se il Procurement deve generare “New Public Value”, non può prescindere dalla riforma del capitale umano nella Pubblica Amministrazione. È su questo tasto che ha battuto con forza Marco Carlomagno (Giornalista – Segretario Generale FLP), portando al tavolo di Palazzo Wedekind una visione lucida e appassionata sul futuro del lavoro pubblico alle prese con l’impatto delle nuove tecnologie che devono servire a qualificare il lavoro, eliminando le mansioni ripetitive e restituendo dignità e discrezionalità decisionale ai funzionari.
“Non c’è valore pubblico senza il riconoscimento del valore di chi nella Pubblica Amministrazione opera ogni giorno. La sfida del Procurement è anche una sfida di democrazia e partecipazione.”
L’appuntamento di Roma ha confermato che il procurement moderno richiede una formazione continua e multidisciplinare. A tal proposito, Adaciformanagement (Società soggetta alla direzione e coordinamento di ADACI) mette a disposizione un offerta formativa completa e destinata a soddisfare le necessità di aggiornamento professionale ad ampio spettro garantendo altresì il percorso di qualifica professionale dei buyer Q2P Adaci, ai sensi della Legge 4/2013.
In conclusione, l’evento di Roma ha sancito che il New Public Value non è più un ideale astratto, ma un traguardo operativo raggiungibile solo attraverso la professionalizzazione delle stazioni appaltanti e una reale partnership pubblico-privato.
La Presidente nazionale ADACI – Dr.ssa Federica Dallanoce – nel suo intervento di avvio lavori, definisce il CPO moderno reformer, reskiller, performer, tre archetipi che sintetizzano il percorso evolutivo che il procurement sta vivendo.
Infatti, il public procurement si conferma così la vera ‘sala macchine’ dell’ammodernamento del Paese, capace di trasformare il rigore del Codice degli Appalti in una leva di sviluppo sostenibile, trasparente e orientata ai risultati per la collettività.











