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Torino: il Doctrina ADACI per competere ed anticipare i trends globali nelle supply chain globali

Il 29 novembre nella splendida cornice dell’Allianz Stadium di Torino accademici, imprenditori, manager e rappresentanti paesi Europei si sono incontrati per confrontarsi e condividere soluzioni su come poter competere meglio nelle sfide internazionali.

Più di un semplice grande evento; un percorso esperienziale, formativo per l’interscambio esperienze, soluzioni e trend nelle supply chain globali con diversi key pillars individuati tra i quali:

 

  • Formazione
  • Futuro professione supply chain manager
  • Internazionalizzazione
  • Networking
  • Tecnologie ( artificial intelligence e blockchain )

 

Un’opportunità anche di networking, durante l’esclusivo lunch e la visita allo stadio, per incrementare rapporti personali e professionali fondamentali nelle sfide che ci aspettano in futuro.

 

E come scrive Youngme Moon ( professor business administration Harvard Business School e nel board di alcune multinazionali ) nel suo libro “Different”: “competere come pazzi per differenziarsi ha l’effetto perverso di renderci uguali. Importante è uscire dal loop che non vi sta portando da nessuna parte, per aspirare ad essere significativamente differente”.

 

Uno dei focus sui quali Adaci e le sue sezioni lavorano tutti i giorni.

 

 

Per informazioni e contatti della Sezione Piemonte e Valle D’aosta

Adaci Sezione Piemonte e Valle d’Aosta
presso Geval srl
corso vinzaglio, 2
10121 torino
tel: +39 02 40072474
fax:+39 02 40090246
e-mail: sez.piemonte@adaci.it

sito web: https://www.adaci.it/sezione-piemonte-e-valle-daosta/

Marketing supply & customer relationship strategy: innovare lo stakeholders management.

In periodo di crisi il focus Aziende si sposta su fattori chiave quali ( per citare i principali ):

  • Costi

Cut costing, outsoursing cutting, chiusure linee produttive, delocalizzazione

  • Aumento delle vendite

Ribasso prezzi, diminuzione lead time, allungamento termini pagamento oppure  prodotti/servizi in bundle cross selling ( ovvero nel prezzo sono compresi servizi

che prima erano a pagamento )

Strategie con impatto immediato sui bilanci Aziendali ma che rischiano di depauperare il valore degli intangibles asset, in epoca standardizzazione prodotti/servizi a livello commodities con basse barriere all’uscita per gli utilizzatori finali.

Aziende come Abb, Amazon, Apple, Brembo, Bulgari, Ferrari hanno compreso da tempo quale sia il valore degli intagibles per gli stakeholders nelle scelte d’acquisto.

Stakeholders che premiamo sempre più Aziende socialmente responsabili, attente alla loro funzione economico/sociale nella comunità e per uno degli obiettivi cardine aualità “la capacità di soddisfazione bisogni di tutti gli stakeholders”.

Amazon.com si è affermata anche per l’abilità di costruire relazioni con clienti/fornitori basate sul dialogo, scambio d’informazioni, sui contributi piuttosto che solo sulla singola transazione.

Tuttavia non basta per garantirsi vantaggi competitivi ripetuti nel tempo derivanti dall’essere first mover; ormai la velocità nell’emulare le pratiche è tale che si assiste a clonazioni quasi in tempo reale anche nelle pratiche della supply chain.

Solitamente con vantaggi per chi copia ( minori costi di sviluppo, di learning curve e implementazione  ) come sostengono scienziati nello studio pubblicato su Science dal titolo Why copy others? Insights from the social learning strategies tournament”.

Anche Aziende sinonimo di prodotto/servizio ( per esempio Coca-Cola per le bibite gassate o Ferrero con Nutella per le creme spalmabili ),  non possono ritenersi al riparo se non innovano la gestione delle relazioni con tutti gli stakeholders.

Innovazione che precede la competitività come due fattori interconnessi; senza la prima difficilmente le Aziende posso competere in modo economicamente sostenibile per lungo

periodo sui mercati globali.

Innovare lo stakeholders management non è solamente aprire nuovi canali di comunicazione e interazione anche nella supply chain, ma un nuovo concetto di Azienda aperta ( open-enterprise ).

Un eco-sistema sociale complesso di parti interdipendenti interconnesse con un comune obiettivo.

Conseguendo economie di scala/scopo ed esperienza e contare su stakeholders advocate ( che sono i migliori promotori del Vs. brand ).

E’ una strategia che coinvolge tutti gli attori, soprattutto i portatori di interessi che possono influire altri utilizzatori nelle scelte.

Concurrent engineering e stakeholders management per parallelizzazione attività e anticipazione trade-off.

Superando eventuali limiti dell’approccio classico ideazione-progettazione-acquisto-produzione e messa sul mercato, che consente verifiche possibili solo in fase di prototipazione, test o preserie sulla reale rispondenza alle aspettative utilizzatore finale.

Ridurre drasticamente i costi, il time to market, disporre di know out aggiornato, immettere sempre nuove caratteristiche/funzionalità, maggiore flessibilità nella produzione/erogazione e migliore qualità dei prodotti sono alcuni dei vantaggi.

Aprirsi all’esterno consente di poter diventare un riferimento dei mercati.

Per approfondimenti potete contattare l’autore articolo Dr. Alberto Claudio Tremolada ( socio e responsabile sportello unico manifatturiero area fonderie – gruppo lavoro manifatturiero Adaci sez. Piemonte e Valle d’Aosta sez.piemonte@adaci.it ).