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ADACI proposte per la BREXIT

BREXIT – LE PROPOSTE PER L’AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI

Il prossimo lunedì 6 luglio ADACI sarà presente all’incontro organizzato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con le Associazioni di categoria.

L’obiettivo dell’incontro è quello di condividere informazioni e verificare possibili semplificazioni delle operazioni e adempimenti doganali in vista dei cambiamenti legati alla BREXIT.

Ricordiamo che i cambiamenti investiranno le aziende dal prossimo 1° gennaio 2021.

ADACI partecipa all’incontro poiché fa parte delle Associazioni Accreditate presso l’Agenzia.

Lo Sportello Dogane & Accise  ADACI è disponibile a raccogliere eventuali preoccupazioni, proposte o suggerimenti al riguardo, da parte degli associati (entro il prossimo 3 luglio) in modo da poterle eventualmente rappresentare all’Agenzia delle Dogane.

Maggiori informazioni potranno essere richieste allo Sportello Dogane & Accise  di Adaci compilando il form che trovi nella pagina dello sportello oppure scrivi a sportello.doganeaccise@adaci.it.

 

QUESTIONI DOGANALI PROBLEMATICHE RELATIVE ALLE MISURE DI SALVAGUARDIA DEFINITIVE SU ALCUNI PRODOTTI SIDERURGICI

QUESTIONI DOGANALI: PROBLEMATICHE RELATIVE ALLE MISURE DI SALVAGUARDIA DEFINITIVE SU ALCUNI PRODOTTI SIDERURGICI

 

Con l’attuazione del Regolamento (UE) 2019/159, la Commissione europea ha imposto misure di salvaguardia definitive su alcuni prodotti siderurgici; per i fogli rivestiti di metallo la relativa categoria 4 è stata suddivisa in due diverse sottocategorie, a cui sono stati riservati distinti contingenti tariffari:

  • 4A – altri prodotti standard
  • 4B – prodotti realizzati appositamente per l’industria automobilistica, basati su specifiche precise e soggetti a contratti a lungo termine

Al termine del procedimento di riesame delle misure già adottate, il Reg. di esecuzione (UE) n. 2019/1590 della Commissione del 26 settembre 2019  ha  previsto, a decorrere dal 1° ottobre 2019, che i prodotti siderurgici che rientrano nella categoria 4B e che sono di fatto utilizzati per la produzione di parti automobilistiche, siano esentati dal dazio (25%) se vincolati al regime di uso finale cui all’art. 254 di regolamento (UE) n. 952/2013 (CDU).

La procedura si presenta particolarmente complessa comportando la necessità di:

  1. presentare all’Ufficio doganale competente una domanda per il regime di “uso finale” fornendo, tra le altre, le indicazioni che permettono di rilevare che l’acciaio importato è utilizzato per la produzione di componenti per l’industria automobilistica
  2. disporre di un’autorizzazione per una garanzia globale rilasciata dall’Ufficio doganale a copertura dei diritti doganali gravanti sui prodotti importati
  3. avere una polizza assicurativa o garanzia bancaria a copertura dei diritti gravanti per l’intero periodo di trasformazione
  4. mantenere adeguate registrazioni per tenere traccia degli spostamenti e delle lavorazioni delle merci
  5. trasferire, nel caso di trasformazione realizzata da altri operatori a questi ultimi, i diritti e gli obblighi del regime in modo parziale o totale
  6. presentare un conto di appuramento all’ufficio doganale competente, al termine della trasformazione, per dimostrare la destinazione finale del prodotto ammesso al regime e attendere il rilascio della garanzia impegnata
  7. sottoporsi ai controlli degli Uffici delle dogane in qualsiasi momento per accertare la corretta gestione del regime

 

Per le attività realizzate all’esterno dell’azienda del titolare del regime di uso finale è richiesta la collaborazione delle aziende trasformatrici o destinatarie interessate, perché tutti o parte degli adempimenti sopra indicati devono essere assunti dalle stesse, previa accettazione.

 

La Commissione europea ha ammesso anche la possibilità di evitare la procedura illustrata per l’importatore che agisca in qualità di rappresentante diretto di un produttore di parti automobilistiche che sia in possesso di autorizzazione all’uso finale.

 

Al momento è possibile utilizzare anche il contingente 4A, ma non è detto che tale condizione permanga in futuro in quanto l’intenzione della Commissione europea era di riservare il 4A per l’acciaio impiegato in usi diversi da quelli delle imprese automobilistiche, essendo questi garantiti dal contingente 4B.

 

La complessità della procedura rende alla luce dell’attuale normativa pressoché inutilizzabile il contingente previsto per l’industria automobilistica con evidenti problemi per il sourcing della materia prima.

 

 

ENTRATA IN VIGORE DELL’ ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO TRA UE E SINGAPORE

 

Il 21 novembre è entro in vigore l’accordo di libero scambio tra UE e Singapore che è uno dei primi accordi bilaterali di “nuova generazione” che oltre alla classica eliminazione dei dazi doganali e delle barriere non tariffarie per gli scambi di beni e servizi, contiene importanti disposizioni in materia di protezione della proprietà intellettuale, liberalizzazione degli investimenti, appalti pubblici, concorrenza e sviluppo sostenibile.

All’entrata in vigore dell’accordo commerciale, oltre l’80% di tutte le importazioni da Singapore entrerà a dazio 0 in UE. Le tariffe UE saranno rimosse entro tre o cinque anni, a seconda della categoria di prodotti.

Per fruire dei benefici tariffari, in caso di spedizioni superiori ai 6.000 € occorre la dichiarazione di origine preferenziale apposta su fattura o altro documento commerciale da parte di operatori in possesso dell’autorizzazione di “esportatore autorizzato” rilasciata dalla Dogana.

Maggiori informazioni potranno essere richieste allo Sportello Dogane & Accise  di Adaci inviando una mail o chiamando ADACI.

sportello dogane e accise ADACI

Una sentenza dell’Antitrust sta cambiando il mondo degli imballaggi: approfondisci di più con lo Sportello Logistica (trasporti ed imballaggi)

 

 

In questo articolo di La Repubblica http://bit.ly/2NcDen2 è raccontata la vicenda di una delle più importanti multe che l’Antitrust a comminato ad aziende private, anche medio piccole, che per 13 anni hanno creato un cartello di mercato. Un cartello di cartone verrebbe da dire, visto che la scure dell’Autorità Garante della Concorrenza si è scagliata contro chi in Italia produce fogli di cartone ondulato.

Il mercato di questo diffusissimo imballaggio è infatti diviso tra chi accoppia la materia prima In fogli partendo dalla cellulosa (i cosiddetti “integrati”) e chi questi fogli acquista per realizzare le scatole (i cosiddetti “scatolifici”). Proprio L’associazione di questi ultimi ha denunciato quella degli integrati non riuscendo per anni a spuntare competitività di mercato anche nei momenti di contrazione della domanda e di tendenza delle materie prime di base al ribasso

Non sta a chi come noi da 15 anni è specializzato nella ottimizzazione di tutte le tipologie di imballaggi esprimere giudizi morali sulla questione. Ci preme invece segnalare che questa sentenza, emessa in sordina nel mese di agosto mentre in molti erano in vacanza, sta già creando grande scompiglio sulle forniture di questo prodotto ridefinendo i rapporti di forza sia per chi acquista dagli scatolifici sia da chi si rifornisce di scatole trasformate direttamente dai produttori integrati.

In vista delle contrattazioni di fine anno una ridefinizione delle condizioni di fornitura per gli acquisti in cartone può generare importanti saving, che nei nostri ultimi progetti sono stati ben superiori al 10% avendo impattato anche sul miglioramento delle caratteristiche tecniche e delle modalità di fornitura e definito una indicizzazione nel tempo per spuntare da subito le condizioni migliori

Gli esperti del nostro  Sportello Logistica (trasporti ed imballaggi) (https://www.adaci.it/sportelli/sportello-logistica-trasporti-ed-imballaggi/) sono a disposizione per valutare, tramite la nostra metodologia esclusiva di “carotatura”, la situazione degli acquisti di imballi in cartone ondulato e in altri materiali e di definire le eventuali linee guida per per conseguire i possibili risparmi.