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Consiglio ADACI Piemonte e Valle d'Aosta 2021 2023

Buon Anno dal Consiglio ADACI Piemonte e Valle d’Aosta!

Il Consiglio ADACI Piemonte e Valle d’Aosta ti augura Buon Anno!!!

Si sta per chiudere il 2020, un anno davvero diverso da quelli che conosciamo e che, ci auguriamo, rimanga unico.

Per questo motivo ti auguriamo di vivere l’inizio anno con serenità con le persone care, nel rispetto delle precauzioni e disposizioni atte a salvaguardarci.

Ma per questo sarà utile cercare nei valori più importanti e profondi il nostro pensiero per l’anno che sta per iniziare.

Come Consiglio di Sezione riteniamo, a maggior ragione in questo periodo, che il fare squadra, il condividere e il rinnovare siano le parole chiave.

In un mondo in continuo mutamento ognuno di noi ha il compito di decidere in modo resiliente, sostenibile ed innovativo, puntare sulla conoscenza e sulle competenze.

Questo percorso aiuterà certamente la ripresa, il rinnovamento e la rinascita e l’attestazione di Qualificazione ADACI può essere una colonna portante.

Ricordandoti che è già possibile rinnovare/iscriverti ad ADACI per sostenere le iniziative volte a sostenere i nostri Soci con il Progetto Virgilio, ti Auguriamo Buon Anno!

Il Consiglio ADACI Sezione Piemonte e Valle d’Aosta

 

Consiglio Nazionale 2020 - 2022

Buon Anno dal Consiglio Nazionale ADACI !

Il Consiglio Nazionale ADACI ti augura Buon Anno!!!

Si sta per chiudere il 2020, un anno davvero diverso da quelli che conosciamo e che, ci auguriamo, rimanga unico.

Per questo motivo ti auguriamo di vivere l’inizio anno con serenità con le persone care, nel rispetto delle precauzioni e disposizioni atte a salvaguardarci.

Ma per questo sarà utile cercare nei valori più importanti e profondi il nostro pensiero per l’anno che sta per iniziare.

Come Consiglio Nazionale riteniamo, a maggior ragione in questo periodo, che il fare squadra, il condividere e il rinnovare siano le parole chiave.

In un mondo in continuo mutamento ognuno di noi ha il compito di decidere in modo resiliente, sostenibile ed innovativo, puntare sulla conoscenza e sulle competenze.

Questo percorso aiuterà certamente la ripresa, il rinnovamento e la rinascita e l’attestazione di Qualificazione ADACI può essere una colonna portante.

Ricordandoti che è già possibile rinnovare/iscriverti ad ADACI per sostenere le iniziative volte a sostenere i nostri Soci con il Progetto Virgilio, ti Auguriamo Buon Anno!

Il Consiglio Nazionale ADACI

 

Consiglio Sezione Toscana 2020 - 2022

Buon Anno dal Consiglio ADACI Toscana e Umbria!

Il Consiglio ADACI Toscana e Umbria ti augura Buon Anno!!!

Si sta per chiudere il 2020, un anno davvero diverso da quelli che conosciamo e che, ci auguriamo, rimanga unico.

Per questo motivo ti auguriamo di vivere l’inizio anno con serenità con le persone care, nel rispetto delle precauzioni e disposizioni atte a salvaguardarci.

Ma per questo sarà utile cercare nei valori più importanti e profondi il nostro pensiero per l’anno che sta per iniziare.

Come Consiglio di Sezione riteniamo, a maggior ragione in questo periodo, che il fare squadra, il condividere e il rinnovare siano le parole chiave.

In un mondo in continuo mutamento ognuno di noi ha il compito di decidere in modo resiliente, sostenibile ed innovativo, puntare sulla conoscenza e sulle competenze.

Questo percorso aiuterà certamente la ripresa, il rinnovamento e la rinascita e l’attestazione di Qualificazione ADACI può essere una colonna portante.

Ricordandoti che è già possibile rinnovare/iscriverti ad ADACI per sostenere le iniziative volte a sostenere i nostri Soci con il Progetto Virgilio, ti Auguriamo Buon Anno!

Il Consiglio ADACI Toscana e Umbria

 

Consiglio Sezione Emilia Romagna e Marchbe 2020 - 2022

Buon Anno dal Consiglio ADACI Emilia Romagna e Marche!

Il Consiglio ADACI Emilia Romagna e Marche ti augura Buon Anno!!!

Si sta per chiudere il 2020, un anno davvero diverso da quelli che conosciamo e che, ci auguriamo, rimanga unico.

Per questo motivo ti auguriamo di vivere l’inizio anno con serenità con le persone care, nel rispetto delle precauzioni e disposizioni atte a salvaguardarci.

Ma per questo sarà utile cercare nei valori più importanti e profondi il nostro pensiero per l’anno che sta per iniziare.

Come Consiglio di Sezione riteniamo, a maggior ragione in questo periodo, che il fare squadra, il condividere e il rinnovare siano le parole chiave.

In un mondo in continuo mutamento ognuno di noi ha il compito di decidere in modo resiliente, sostenibile ed innovativo, puntare sulla conoscenza e sulle competenze.

Questo percorso aiuterà certamente la ripresa, il rinnovamento e la rinascita e l’attestazione di Qualificazione ADACI può essere una colonna portante.

Ricordandoti che è già possibile rinnovare/iscriverti ad ADACI per sostenere le iniziative volte a sostenere i nostri Soci con il Progetto Virgilio, ti Auguriamo Buon Anno!

Il Consiglio ADACI Emilia Romagna e Marche

 

Negotiorum Fucina Week ADACI: tra sostenibilità e innovazione

ADACI, l’Associazione Italiana di Acquisti e Supply Management, ha dedicato il convegno nazionale, giunto all’ottava edizione, a questo binomio di trasformazione per il sistema azienda.

L’edizione 2020 del Negotiorum Fucina si è svolta interamente in streaming, sia per la sessione Plenaria, sia per le 13 tavole rotonde tematiche.

L’evento ha raccolto oltre 750 presenze alle tavole ed alla plenaria del FUCINA Week combinata al CPO Lounge.

Sono stati, invece, oltre 150 glispeed meeting” organizzati online per dare modo a partecipanti e partners dell’evento, di conoscersi meglio in incontri professionali “one to one” nel pieno rispetto delle norme anti Covid19.

Un anno di svolta, testimone di avvenimenti che ci porteranno a modificare molti comportamenti.

Ma non tutti dovranno essere “imposti” dall’emergenza sanitaria. Sta a noi indirizzarli con scelte di miglioramento delle nostre attività.

Un cambiamento sicuramente decisivo nel nostro modo di vivere, finalmente, è stato l’adozione del “remote working”: tutto era in realtà pronto, soltanto le nostre abitudini costituivano la barriera per non adottarlo, nonostante i benefici di risparmi di tempo, di costi economici, di costi di inquinamento, di maggiore snellezza nei contatti operativi.

Di certo, dovremo maturare una nuova educazione che ci farà comprendere e decidere dove e quando il valore del contatto umano e della relazione interpersonale dovranno rimanere perché basilari in “quel” contesto.

Da queste considerazioni è nata l’idea della Fucina Week, che coniuga la nuova dimestichezza all’uso dei webinar con l’esigenza, ormai sentita da molti partecipanti all’ultimo Fucina, di partecipare a più Tavole, interessati ma impossibilitati dalla loro contemporaneità in un preciso “luogo fisico”.

I numerosi temi trattati durante la settimana hanno permesso a professionisti e manager di dare risposte e suggerimenti per l’attività quotidiana in ambito acquisti e logistica e il “sentiment” dei partecipanti è stato quello di pensare all’associazione come una leva ulteriore per superare questo momento delicato della nostra storia.

Fabrizio Santini, Presidente Nazionale ADACI “FUCINA WEEK: un evento nuovo per le modalità con le quali si è svolto, una durata cinque giorni , tutti connessi in remoto, ma sempre interessante nei contenuti e con la partecipazione di importanti relatori del mondo imprenditoriale ed accademico. Sono contento di constatare che sia rimasta la presenza sia dello spirito costruttivo sia della convivialità coinvolgente, anche se limitata dalla ‘virtualità’, che sono alla base, da sempre, del Negotiorum Fucina e che potranno essere utili per arrivare ad una nuova anormalità”.

Ricordiamo le tavole che hanno messo a confronto i vari partecipanti:

  • ALIMENTARE
  • BUSINESS TRAVEL
  • CHIMICO INDUSTRIALE & FARMACEUTICO
  • FACILITY MANAGEMENT
  • INNOVAZIONE E SUPPLY CHAIN 4.0
  • INTERNAZIONALIZZAZIONE
  • LOGISTICA INTEGRATA
  • MANIFATTURIERO EVOLUTO
  • PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
  • RESHORING: BACK TO ITALY?
  • RISK MANAGEMENT E AGILITY
  • SOSTENIBILITÀ E GREEN PURCHASING
  • TECNOLOGIE LEAN E SMART WORKING

Scarica la locandina qui

Una delle tavole che si è distinta quest’anno, novità assoluta per il Negotiorum Fucina è stata la tavola “Sostenibilità e Green Purchasing” per la ESG ( Environmental Social Governance) dove è  stato approfondito  il tema degli Acquisti e Supply Chain, spina dorsale che attraversa tutta la filiera del mondo produttivo, che quando punta alla qualità sostenibile e circolare determina la qualità per tutti gli stakeholders.

 

Si è tenuto il primo Ottobre l’incontro dei Chief Procurement Officer Lounge Community ADACI che hanno discusso sul nuovo futuro di cui oggi si stanno delineando i tratti essenziali: “Fattori esogeni infettano il business: Valore, Impatto e Fiducia nel Supply Management”.

Il 2000 l’anno dei palmari ed è già preistoria, l’integrazione di processi e tecnologia intelligente sta portando vantaggi in termini di sicurezza, comfort e risparmi. Il valore aggiunto della system integration, dopo decenni di incompatibilità tecniche tra i diversi standard finalmente inizia a connettere sistemi, le informazioni si moltiplicano. Gli uffici online sono una realtà acclarata, ma anche l’archeologia del domani.

La CPO Lounge Community di ADACI, è l’unico e irripetibile appuntamento di networking digitale per CPO e Supply Chain Manager. Tra i partecipanti i CxO interessati alle trasformazioni del settore industriale e del mondo dei servizi. Il summit è stato caratterizzato da scambio di esperienze e spunti di riflessione.

Federica Dallanoce, Segretario Generale ADACI e chairman dell’evento dedicato ai CxO afferma “Esperienze intense, veloci, disruptive, sviluppano tensioni e reazione delle strutture organizzative alla ricerca di conferme sulle condizioni di acquisizione materiali, tecniche di tracciabilità logistiche e di contratto. La grande differenza la farà chi saprà agire nel qui ed ora, che saprà plasmare lo scenario peggiore in uno migliore. Rinnovare per innovare coinvolgendo strategia, tattica ed execution. L’economia collaborativa si avvale di una preziosa moneta: fiducia che si attua con la delega, si sperimenta con l’attuazione e si guadagna con i risultati”

Per conoscere meglio il Negotiorum Fucina vai alla pagina dedicata dove trovi l’archivio delle edizioni precedenti:

ADACI, OLTRE 50 ANNI DI ASSOCIAZIONE

Fondata nel 1968, ha costituito fin dalle sue origini un preciso riferimento culturale e professionale per chi opera negli Approvvigionamenti, Supply Management, Gestione Materiali, Logistica e Facility Management: funzioni in costante evoluzione il cui ruolo ha assunto nel tempo importanza strategica e dimensioni di sempre maggior rilievo.

 

Per informazioni e contatti:

ADACI Associazione Italiana Acquisti e Supply Management

www.adaci.it

e-mail: informazione@adaci.it

Tel. +39 02 40072474 (int.5)

ITALIAN MISSION AWARDS 2020 30 vincitori e nuove tendenze durante la settima edizione del premio dedicato al business travel

Il 14 settembre 2020, al Superstudio Più di Milano, sono stati consegnati i riconoscimenti della settima edizione di IMA, Italian Mission Awards.

Per la prima volta è stato premiato un fornitore della sharing economy, a dimostrazione di un maggiore interesse dei travel manager per questo tipo di servizi. Nell’ambito delle travel management company, inoltre, la giuria ha posto l’accento sull’importanza della cura verso l’azienda cliente

Obiettivo raggiunto, in tutta sicurezza. E’ il segnale trasmesso all’industria del business travel: ripartire insieme si può! Dopo due rinvii, la serata di gala della settima edizione di IMA – Italian Mission Awards 2020, il premio di Newsteca dedicato ai viaggi d’affari, si è confermata un grande successo. Presenti numerosissimi protagonisti del settore, tra fornitori e travel manager. A conferma del fatto che l’evento è ormai considerato un appuntamento imperdibile dall’intera filiera del corporate travel. Dopo un aperitivo di networking nel giardino di Superstudio Più, perfetto per incontrare clienti e fornitori in un clima informale, reso vivace dalla presenza del photo booth di Sharing Box, gli ospiti hanno preso parte alla cena di gala. Tra una portata e l’altra hanno seguito l’attesissima consegna degli ambiti trofei a spirale.

Come negli anni passati, le valutazioni della nostra giuria hanno offerto lo spunto per riflettere sulle tendenze in atto nel settore del business travel. È il caso, ad esempio, della sharing economy, un fenomeno in crescita nel 2019: uno studio recente di Eurostat ha rivelato che l’anno scorso il 21% dei cittadini europei tra i 16 e i 74 anni si è affidato a questo tipo di fornitori per cercare un alloggio. I nostri connazionali sono in linea con questa percentuale (21%), pur collocandosi a una certa distanza rispetto all’entusiasmo di Lussemburgo (46%) e Irlanda (34%). Ma se fino a poco tempo fa l’economia collaborativa sembrava convincere poco i travel manager, oggi qualcosa sta cambiando: i nostri giurati, infatti, hanno assegnato proprio ad Airbnb il premio per la migliore offerta di appartamenti per i viaggiatori d’affari.

 

Un approccio che segna la continua ricerca da parte dei professionisti delle trasferte aziendali di soluzioni innovative per rispondere alle esigenze di accomodation dei loro viaggiatori. E che innegabilmente vedrà ancora una profonda rivisitazione per i viaggi durante situazioni di emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo. Ma questo riguarda il futuro, che avremo il piacere di raccontarvi a IMA 2021.

Quest’anno, inoltre, sono risultate molto interessanti le riflessioni in tema di travel management company (Tmc). Italian Mission Awards 2020 ha posto l’accento sull’importanza di un servizio il più possibile tailor made e centrato sulla cura nei confronti dell’azienda cliente. Un valore che si traduce, per imprese e viaggiatori, anche nella possibilità di essere assistiti in maniera continuativa dagli addetti dei call center.

Nel corso della serata, oltre a essere premiati gli operatori del settore turistico e i travel manager, sono stati assegnati i riconoscimenti per la prima edizione de I Corti di Viaggio, il “premio letterario” indetto dalla redazione della rivista MISSION. L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con il magazine Marcopolo TV e Italo Treno si è rivolta a chiunque volesse condividere le proprie esperienze ed emozioni legate a un viaggio di lavoro oppure leisure attraverso un racconto o uno scatto fotografico. Le opere migliori, selezionate da una giuria composta da giornalisti esperti di viaggio e scrittori, sono stati interpretati sul palco da un attore professionista. Ricordiamo che per candidarsi a IMA 2020 occorreva compilare online sul sito www.italianmissionawards.it il questionario di candidatura relativo alla categoria prescelta, descrivendo i propri servizi e punti di forza. Le candidature sono state vagliate da una giuria composta da travel manager esperti e operanti in primarie aziende italiane e multinazionali. Hanno contribuito a decretare i vincitori e ai loro voti si sono aggiunti quelli dei lettori della rivista MISSION, che lo scorso gennaio 2019 sono stati chiamati a esprimere la propria preferenza tra i candidati in shortlist. Italian Mission Awards 2020 ha aderito al progetto Food for Good di Federcongressi&eventi, Banco Alimentare ed Equoevento Onlus.

Appuntamento al 20 settembre 2021 per la serata di gala dell’ottava edizione di IMA, Italian Mission Awards!

TUTTI I VINCITORI DI IMA 2020

TRASPORTO AEREO MIGLIOR COMPAGNIA AEREA PER I VIAGGIATORI D’AFFARI Qatar Airways

MIGLIOR COMPAGNIA AEREA PER I VIAGGIATORI D’AFFARI – ROTTE VERSO L’EUROPA Alitalia

MIGLIOR COMPAGNIA AEREA PER I VIAGGIATORI D’AFFARI – ROTTE VERSO ASIA E MEDIO ORIENTE Cathay Pacific Airways Limited

MIGLIOR COMPAGNIA AEREA PER I VIAGGIATORI D’AFFARI – ROTTE VERSO L’AFRICA Air France – KLM

MIGLIOR COMPAGNIA AEREA PER I VIAGGIATORI D’AFFARI – ROTTE VERSO LE AMERICHE Delta Air Lines

MIGLIOR ECONOMY CLASS Qatar Airways

MIGLIOR PREMIUM ECONOMY CLASS Singapore Airlines

MIGLIOR BUSINESS CLASS Singapore Airlines

ALBERGHI CATENA ALBERGHIERA DELL’ANNO Gruppo UNA

MIGLIOR HOTEL BUSINESS NEL NORD ITALIA NH Milano Touring

MIGLIOR HOTEL BUSINESS NEL CENTRO E SUD ITALIA B&B Hotel Palermo Quattro Canti

MIGLIORI SPAZI PER MEETING ED EVENTI, NORD ITALIA Hilton Lake Como

MIGLIORI SPAZI PER MEETING ED EVENTI, CENTRO E SUD ITALIA NH Roma Villa Carpegna

MIGLIOR OFFERTA DI APPARTAMENTI PER I VIAGGIATORI D’AFFARI Airbnb RELOCATION

MIGLIOR SOCIETÀ DI RELOCATION Santa Fe Relocation – Italia SOCIETÀ DI AUTONOLEGGIO

MIGLIOR SOCIETÀ DI AUTONOLEGGIO PER I VIAGGIATORI D’AFFARI Hertz Italiana

SITI DI PRENOTAZIONE

MIGLIOR SITO DI PRENOTAZIONE DI SERVIZI DI VIAGGIO Booking.com

TRAVEL TECHNOLOGIES MIGLIOR OFFERTA DI SOLUZIONI TECNOLOGICHE PER LA GESTIONE DEI VIAGGI D’AFFARI SAP Concur

MIGLIOR SELF BOOKING TOOL OneClick Travel (OCT) – Cisalpina Tours

MIGLIOR SISTEMA DI GESTIONE DELLE NOTE SPESE CTMP Corporate Travel Management Portal – Frigerio

MIGLIOR SISTEMA DI REPORTISTICA CWT AnalytIQs

MIGLIOR SOLUZIONE MOBILE PER I VIAGGIATORI D’AFFARI BizTravel App

TRAVEL MANAGEMENT COMPANY MIGLIOR TRAVEL MANAGEMENT COMPANY CON FATTURATO BT SOPRA I 40 MILIONI DI EURO Gattinoni

MIGLIOR TRAVEL MANAGEMENT COMPANY CON FATTURATO BT SOTTO I 40 MILIONI DI EURO Movida Viaggi Vacanze

MIGLIOR CALL CENTER/BTC Gattinoni

DESTINAZIONI BUSINESS MIGLIOR DESTINAZIONE BUSINESS Abu Dhabi

TRAVEL MANAGER TRAVEL MANAGER DELL’ANNO CON VOLUME DI SPESE DI VIAGGIO DA 0 A 1 MLN EURO ANNUI Fiorenza Poli – Maschio Gaspardo

TRAVEL MANAGER DELL’ANNO CON VOLUME DI SPESE DI VIAGGIO DA 1 A 2 MLN EURO ANNUI Federica Berto – Impresa Pizzarotti

TRAVEL MANAGER DELL’ANNO CON VOLUME DI SPESE DI VIAGGIO DI OLTRE 2 MLN EURO ANNUI Mauro Zollet – Aptar Italia

TRAVEL MANAGER DELL’ANNO – MIGLIOR PROGETTO D’IMPLEMENTAZIONE DI TOOL/APP PER I VIAGGIATORI D’AFFARI Arianna Filacchione –

 

ENEL I VINCITORI DE “I CORTI DI VIAGGIO”

MIGLIOR CORTO DI VIAGGIO DI LAVORO “Varsavia. Fine riunione. Forza, 55 minuti e l’aereo parte!”, di Fulvio Origo

MIGLIOR CORTO DI VIAGGIO DI VACANZA/TEMPO LIBERO “Roma-Venezia con amore”, di Christian Gonzales

MIGLIOR FOTO DI VIAGGIO “Alba a NYC”, di Mario Alba

GLI SPONSOR DI IMA 2020 SONO: Main sponsor: Emirates Top sponsor: Sap Concur Gold sponsor: Abu Dhabi Convention and Exhibition Bureau Sponsor di categoria: eMinds Sponsor di categoria: AIG Europe S.A. Sponsor di categoria: NEXI Payments

Sponsor tecnico: Aeroporti di Roma Sponsor tecnico: B&B Hotels Media partner: Marcopolo TV

Con il patrocino di: Confapi Milano, Federcongressi&eventi e Adaci

piattaforme e-commerce logistica ADACI

PIATTAFORME E-COMMERCE E LOGISTICA E-COMMERCE – LE SEMPLIFICAZIONI DELLA DOGANA ITALIANA

Con la ripresa delle attività dopo le ferie estive l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha indetto due Open Hearing in videoconferenza con le Associazioni di categoria nelle quali sono state presentate le semplificazioni che intende apportare a sostegno degli operatori nelle procedure per la reintroduzione in franchigia (rientro di merce dell’UE senza pagamento di dazi doganali), sempre più richieste dalle aziende esportatrici, ed in particolare quelle che operano con piattaforme e-commerce.

Nella stessa direzione l’intenzione di semplificare le procedure per le aziende che operano nel settore della logistica e-commerce e che hanno l’esigenza di assicurare celeri procedure di sdoganamento delle merci, specie per quelle che si avvalgono del trasporto aereo.

Entro pochi giorni dovranno eventualmente essere forniti contributi all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in modo che nelle nuove disposizioni si possa tener conto di particolari aspetti segnalati dagli operatori.

Lo Sportello Dogane & Accise  ADACI è disponibile a fornire maggiori indicazioni agli interessati e a raccogliere suggerimenti per all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Maggiori informazioni potranno essere richieste allo Sportello Dogane & Accise di ADACI compilando il form che trovi nella pagina dello sportello.

ADACI proposte per la BREXIT

BREXIT – LE PROPOSTE PER L’AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI

Il prossimo lunedì 6 luglio ADACI sarà presente all’incontro organizzato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con le Associazioni di categoria.

L’obiettivo dell’incontro è quello di condividere informazioni e verificare possibili semplificazioni delle operazioni e adempimenti doganali in vista dei cambiamenti legati alla BREXIT.

Ricordiamo che i cambiamenti investiranno le aziende dal prossimo 1° gennaio 2021.

ADACI partecipa all’incontro poiché fa parte delle Associazioni Accreditate presso l’Agenzia.

Lo Sportello Dogane & Accise  ADACI è disponibile a raccogliere eventuali preoccupazioni, proposte o suggerimenti al riguardo, da parte degli associati (entro il prossimo 3 luglio) in modo da poterle eventualmente rappresentare all’Agenzia delle Dogane.

Maggiori informazioni potranno essere richieste allo Sportello Dogane & Accise  di Adaci compilando il form che trovi nella pagina dello sportello oppure scrivi a sportello.doganeaccise@adaci.it.

 

IL RIMBORSO DELL’ADDIZIONALE PROVINCIALE SULL’ENERGIA ELETTRICA

Come richiedere il rimborso dell’addizionale provinciale sull’energia

In questo articolo, lo Sportello Dogane e Accise di ADACI ci illustra come  richiedere il rimborso dell’addizionale provinciale sull’energia elettrica

Il rimborso è richiedibile per il periodo luglio 2010  – dicembre 2011.

Negli ultimi tempi è tornata alla ribalta la tematica dell’illegittimità dell’addizionale provinciale sull’energia elettrica poi soppressa dal 2012 e per la quale la Corte di Cassazione ne ha stabilito il contrasto con la normativa europea.

 

L’effettivo ottenimento del rimborso risultava però alquanto complesso attesa la necessità di promuovere azioni civili nei confronti dei fornitori di energia elettrica, solo in esito delle quali si sarebbe potuta avere soddisfazione. La resistenza dell’Amministrazione finanziaria, attraverso la complessità della procedura, era stata di recente ribadita nella risposta del Ministro dell’economia e delle finanze all’interrogazione 5-04104 presentata alla Camera il 9 giugno scorso.

L’enfasi data all’argomento dal Presidente di Confindustria Carlo Bonomi, nel corso dell’audizione agli Stati Generali, apre a potenziali possibilità di semplificazione talché, ove non già fatto, potrebbe valere la pena di presentare un’istanza di rimborso per interrompere i termini di prescrizione (dopo aver valutato il beneficio potenziale: le aliquote variavano tra 0,0093 €/kWh e 0,0114 €/kWh).

Suggeriamo di valutare in tempi immediati la questione (la prescrizione è di 10 anni dal pagamento) che ormai riguarda solo i casi di pagamento dell’accisa attraverso il fornitore.

Maggiori informazioni potranno essere richieste allo Sportello Dogane & Accise  di Adaci compilando il form che trovi nella pagina dello sportello.

Come gestire il trattamento dei dati durante l’emergenza sanitaria COVID19?

A seguito delle numerose domande giunte allo Sportello GDPR in tema di trattamento dei dati nel contesto lavorativo pubblico e privato nell’ambito dell’emergenza sanitaria COVID 19, siamo a riportare fedelmente le risposte del Garante Privacy (fonte)

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  1. Il datore di lavoro può rilevare la temperatura corporea del personale dipendente o di utenti, fornitori, visitatori e clienti all’ingresso della propria sede?

 

Nell’attuale situazione legata all’emergenza epidemiologica, si sono susseguiti, in tempi assai ravvicinati, in ragione dell’aggravarsi dello scenario nel contesto nazionale, numerosi interventi normativi e  conseguenti atti di indirizzo emanati dalle istituzioni competenti che, al fine di individuare misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica, hanno stabilito che, i datori di lavoro, le cui attività non sono sospese, sono tenuti a osservare le misure per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica contenute nel Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro tra Governo e parti sociali del 14 marzo 2020.(1)

 

In particolare, il citato Protocollo prevede la rilevazione della temperatura corporea del personale dipendente per l’accesso ai locali e alle sedi aziendali, tra le misure per il contrasto alla diffusione del virus che trovano applicazione anche nei confronti di utenti, visitatori e clienti nonché dei fornitori, ove per questi ultimi non sia stata predisposta una modalità di accesso separata (cfr. Protocollo par. 2 e 3 e nota n. 1).

 

Analoghi protocolli di sicurezza, con riguardo alle attività pubbliche non differibili o ai servizi pubblici essenziali, sono stati stipulati dal Ministro per la pubblica amministrazione con le sigle sindacali maggiormente rappresentative nella pubblica amministrazione (come il Protocollo di accordo per la prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici in ordine all’emergenza sanitaria da “Covid-19” del 3 e 8 aprile 2020) in quanto le misure per la sicurezza del settore privato sono state ritenute coerenti con le indicazioni già fornite dallo stesso Ministro con la direttiva n. 2/2020 e con la Circolare n. 2/2020.

 

In ragione del fatto che la rilevazione in tempo reale della temperatura corporea, quando è associata all’identità dell’interessato, costituisce un trattamento di dati personali (art. 4, par. 1, 2) del Regolamento (UE) 2016/679), non è ammessa la registrazione del dato relativo alla temperatura corporea rilevata, bensì, nel rispetto del principio di “minimizzazione” (art. 5, par.1, lett. c) del Regolamento cit.), è consentita la registrazione della sola circostanza del superamento della soglia stabilita dalla legge e comunque quando sia necessario documentare le ragioni che hanno impedito l’accesso al luogo di lavoro.

 

Diversamente nel caso in cui la temperatura corporea venga rilevata a clienti (ad esempio, nell’ambito della grande distribuzione) o visitatori occasionali anche qualora la temperatura risulti superiore alla soglia indicata nelle disposizioni emergenziali non è, di regola, necessario registrare il dato relativo al motivo del diniego di accesso.

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  1. L’amministrazione o l’impresa possono richiedere ai propri dipendenti di rendere informazioni, anche mediante un’autodichiarazione, in merito all’eventuale esposizione al contagio da COVID 19 quale condizione per l’accesso alla sede di lavoro?

 

In base alla disciplina in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro il dipendente ha uno specifico obbligo di segnalare al datore di lavoro qualsiasi situazione di pericolo per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro (art. 20 del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81). Al riguardo la direttiva n.1/2020 del Ministro per la pubblica amministrazione ha specificato che in base a tale obbligo il dipendente pubblico e chi opera a vario titolo presso la P.A. deve segnalare all’amministrazione di provenire (o aver avuto contatti con chi proviene) da un’area a rischio. In tale quadro il datore di lavoro può invitare i propri dipendenti a fare, ove necessario, tali comunicazioni anche mediante canali dedicati.

 

Tra le misure di prevenzione e contenimento del contagio che i datori di lavoro devono adottare in base al quadro normativo vigente, vi è la preclusione dell’accesso alla sede di lavoro a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS. A tal fine, anche alla luce delle successive disposizioni emanate nell’ambito del contenimento del contagio (v. Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali), è possibile richiedere una dichiarazione che attesti tali circostanze anche a terzi (es. visitatori e utenti).

 

In ogni caso dovranno essere raccolti solo i dati necessari, adeguati e pertinenti rispetto alla prevenzione del contagio da Covid-19, e astenersi dal richiedere informazioni aggiuntive in merito alla persona risultata positiva, alle specifiche località visitate o altri dettagli relativi alla sfera privata.

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  1. È possibile pubblicare sul sito istituzionale i contatti dei funzionari competenti per consentire al pubblico di prenotare servizi, prestazioni o appuntamenti presso le amministrazioni nella attuale emergenza epidemiologica?

 

Le disposizioni normative per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica e le indicazioni operative fornite dalle istituzioni competenti impongono di limitare la presenza del personale negli uffici mediante, prevalentemente, il ricorso al lavoro agile. Con riguardo ai compiti che richiedono la necessaria presenza sul luogo di lavoro, è previsto che le amministrazioni svolgano le attività strettamente funzionali alla gestione dell’emergenza e quelle “indifferibili”, anche con riguardo “all’utenza esterna”. Pertanto, le attività di ricevimento o di erogazione diretta dei servizi al pubblico devono essere garantite con modalità telematica o comunque con modalità tali da escludere o limitare la presenza fisica negli uffici (ad es. appuntamento telefonico o assistenza virtuale), ovvero, predisponendo accessi scaglionati, anche mediante prenotazioni di appuntamenti.

 

Nel rispetto dei principi di protezione dei dati (art. 5 Regolamento UE 2016/679) la finalità di fornire agli utenti recapiti utili a cui rivolgersi per assistenza o per essere ricevuti presso gli uffici, può essere utilmente perseguita pubblicando i soli recapiti delle unità organizzative competenti (numero di telefono e indirizzo PEC) e non quelli dei singoli funzionari preposti agli uffici. Ciò, anche in conformità agli obblighi di pubblicazione concernenti l’organizzazione delle pubbliche amministrazioni.

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  1. Quali trattamenti di dati personali sul luogo di lavoro coinvolgono il medico competente?

 

In capo al medico competente permane, anche nell’emergenza, il divieto di informare il datore di lavoro circa le specifiche patologie occorse ai lavoratori.

 

Nel contesto dell’emergenza gli adempimenti connessi alla sorveglianza sanitaria sui lavoratori da parte del medico competente, tra cui rientra anche la possibilità di sottoporre i lavoratori a visite straordinarie, tenuto conto della maggiore esposizione al rischio di contagio degli stessi, si configurano come vera e propria misura di prevenzione di carattere generale, e devono essere effettuati nel rispetto dei principi di protezione dei dati personali e rispettando le misure igieniche contenute nelle indicazioni del Ministero della Salute (cfr. anche Protocollo condiviso del 14 marzo 2020)(1).

 

Nell’ambito dell’emergenza, il medico competente collabora con il datore di lavoro e le RLS/RLST al fine di proporre tutte le misure di regolamentazione legate al Covid-19 e, nello svolgimento dei propri compiti di sorveglianza sanitaria, segnala al datore di lavoro “situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti” (cfr. paragrafo 12 del predetto Protocollo).

 

Ciò significa che, nel rispetto di quanto previsto dalle disposizioni di settore in materia di sorveglianza sanitaria e da quelle di protezione dei dati personali, il medico competente provvede a segnalare al datore di lavoro quei casi specifici in cui reputi che la particolare condizione di fragilità connessa anche allo stato di salute del dipendente ne suggerisca l’impiego in ambiti meno esposti al rischio di infezione. A tal fine, non è invece necessario comunicare al datore di lavoro la specifica patologia eventualmente sofferta dal lavoratore.

 

In tale quadro il datore di lavoro può trattare, nel rispetto dei principi di protezione dei dati (v. art. 5 Regolamento UE 2016/679), i dati personali dei dipendenti solo se sia normativamente previsto o disposto dagli organi competenti ovvero su specifica segnalazione del medico competente, nello svolgimento dei propri compiti di sorveglianza sanitaria.

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  1. Il datore di lavoro può comunicare al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza l’identità dei dipendenti contagiati?

 

I datori di lavoro, nell’ambito dell’adozione delle misure di protezione e dei propri doveri in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, non possono comunicare il nome del dipendente o dei dipendenti che hanno contratto il virus a meno che il diritto nazionale lo consenta.

 

In base al quadro normativo nazionale il datore di lavoro deve comunicare i nominativi del personale contagiato alle autorità sanitarie competenti e collaborare con esse per l’individuazione dei “contatti stretti” al fine di consentire la tempestiva attivazione delle misure di profilassi.

 

Tale obbligo di comunicazione non è, invece, previsto in favore del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, né i compiti sopra descritti rientrano, in base alle norme di settore, tra le specifiche attribuzioni di quest’ultimo.

 

Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza,  proprio nella fase dell’attuale emergenza epidemiologica, dovrà continuare a svolgere i propri compiti consultivi, di verifica e di coordinamento, offrendo la propria collaborazione al medico competente e al datore di lavoro (ad esempio, promuovendo l’individuazione delle misure di prevenzione più idonee a tutelare la salute dei lavoratori nello specifico contesto lavorativo; aggiornando il documento di valutazione dei rischi; verificando l’osservanza dei protocolli interni).

 

Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza quando nell’esercizio delle proprie funzioni venga a conoscenza di informazioni- che di regola tratta in forma aggregata ad es. quelle riportate nel documento di valutazione dei rischi- rispetta le disposizioni in materia di protezione dei dati nei casi in cui sia possibile, anche indirettamente, l’identificazione di taluni interessati.

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  1. Può essere resa nota l’identità del dipendente affetto da Covid-19 agli altri lavoratori da parte del datore di lavoro?

 

No. In relazione al fine di tutelare la salute degli altri lavoratori, in base a quanto stabilito dalle misure emergenziali, spetta alle autorità sanitarie competenti informare i “contatti stretti” del contagiato, al fine di attivare le previste misure di profilassi.

 

Il datore di lavoro è, invece, tenuto a fornire alle istituzioni competenti e alle autorità sanitarie le informazioni necessarie, affinché le stesse possano assolvere ai compiti e alle funzioni previste anche dalla normativa d’urgenza adottata in relazione alla predetta situazione emergenziale (cfr. paragrafo 12 del predetto Protocollo).

 

La comunicazione di informazioni relative alla salute, sia all’esterno che all’interno della struttura organizzativa di appartenenza del dipendente o collaboratore, può avvenire esclusivamente qualora ciò sia previsto da disposizioni normative o disposto dalle autorità competenti in base a poteri normativamente attribuiti (es. esclusivamente per finalità di prevenzione dal contagio da Covid-19 e in caso di richiesta da parte dell’Autorità sanitaria per la ricostruzione della filiera degli eventuali “contatti stretti di un lavoratore risultato positivo).

 

Restano ferme le misure che il datore di lavoro deve adottare in caso di presenza di persona affetta da Covid-19, all’interno dei locali dell’azienda o dell’amministrazione, relative alla pulizia e alla sanificazione dei locali stessi, da effettuarsi secondo le indicazioni impartite dal Ministero della salute (v. punto 4 del Protocollo condiviso).

 

  • Come aggiornato in data 24 aprile 2020

 

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Alessandro Oliva

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